✨Chapter 14✨

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Una volta finito il nostro tempo dedicato all'affetto fisico, affamati, decidiamo che forse sarebbe ora di mettere le mani su quel mio cestino colmo di prelibatezze. Noto che per ogni tipologia di paste ce ne sono 2 gemelle, una destinata a me e una a Guido. Inizio a guardarmi intorno in cerca di un dolce in cui è presente della frutta, che amo molto. Allungo la mano verso la classica pasta con della crema coperta da fragole, una volta addentata noto quasi divertito l'indecisione di Guido riguardante la scelta di un cannolo o di un bignè.

-Guido? Hai un qualche problema?-

Lo noto fissarmi per qualche secondo, per poi iniziare a prendere parola.

-Scegli tu per me cosa mangiare per primo, è molto importante, Giorno.-

Lascio fuggire una piccola risata divertita.

-Non sapevo fosse una questione tanto urgente, Guido... Tuttavia, se proprio insisti... Prova un cannolo.-

-Mhhh...-

Lo noto allungare la mano e una volta allontanata dal cestino vedo tra le sue mani un bignè.

-...A cosa è servito il mio aiuto?-

-Scusami Giorno... È che ogni volta che qualcuno mi consiglia qualcosa da scegliere finisco sempre per prendere ciò che non mi è stato raccomandato.-

Scoppio a ridere seguito poco dopo da Guido, per poi ritornare ai nostri dolci.

~~~

-Caspita, erano molte paste, ma devo dire che mi sono piaciute molto! Tu che ne dici Giorno?-

-Devo dire che ho gradito molto pure io, soprattutto stare accanto a te ha reso tutto più dolce.-

Gli sorrido e Guido, rosso in viso, si nasconde dietro le sue mani, causando una mia risata. A volte lo trovo così adorabile che mi si scioglie il cuore solo a dargli un'occhiata.

Sposto il cestino, ormai vuoto, e mi avvicino a Guido, fino a poter appoggiare la testa sulla sua spalla. Dopo essersi ripreso dall'imbarazzo avvenuto precedentemente, sento la sua mano appoggiarsi lievemente sul mio fianco destro, adattandosi alle lievi curve che possiede. Ad arrossire questa volta sono io, provocando una tenera risata del ragazzo al mio fianco.

~~~

Una volta notato il tramonto e il sole in procinto di nascondersi dietro l'orizzonte, decidiamo di allontanarci e di rientrare nelle rispettive dimore, percorrendo un primo sentiero mano nella mano, per poi dividerci con un tenero bacio, cosa che mi fa toccare il cielo con un dito per un secondo, per poi percepire di nuovo il terreno al di sotto di me.

Una volta tornato a casa, poco prima che le tenebre inghiottissero i caldi colori del crepuscolo, vengo accolto calorosamente dal maggiordomo.

Spinto dalla curiosità, decido di recarmi immediatamente nella libreria di nostra proprietà per poter cercare una risposta a quel simbolo di cui mi ha parlato Guido.

Cerco in ogni scaffale presente qualsiasi tipologia di scritture che possano rimandare, anche lontamente, alla lingua giapponese, per poi portarli su di uno dei tavoli presenti. Dopo un'attenta ricerca, circa quindici libri riescono a catturare la mia attenzione. Purtroppo non sono in quantità eccessiva, essendo presenti in libreria soprattutto romanzi e racconti, tutti ispirati alla nostra cultura, quella occidentale. Dopo aver controllato l'orario, decido di iniziare a leggerli alla ricerca di una risposta ai miei quesiti riguardo quel termine a me sconosciuto. Riesco a controllare solamente tre libri prima di udire il suono della campanella che annuncia l'inizio della cena. Notando il mio abbigliamento ancora sporco di erba e di solo Dio sa cosa, decido di correre nella mia stanza in cerca di un cambio di vestiti per il pasto, abbandonando sul tavolo i libri rimanenti.
Riesco a sedermi a tavola con la mia famiglia in tempo, poco dopo aver udito un secondo strillo della campanella, evidenziando la mia assenza.

-Chiedo perdono per il ritardo, ero in libreria e non ho udito per bene il tintinnio della prima campanella.-

Sento gli occhi di mia madre e mio padre diretti su di me, di preciso la mia capigliatura, per la prima volta dopo tanti anni sciolta.

-Dov'è finita la tua solita treccia, Giorno?-

-Cara, suvvia, non ha importanza ora, tuttavia, figlio mio, ho delle buone notizie per te. Molto presto incontrerai la tua promessa sposa, Trish Una, in un ballo da noi organizzato!-

-... Va bene, padre, parteciperò a questo vostro ballo.-

-Sembri leggermente distratto figlio mio, hai qualche dubbio riguardante il tuo matrimonio?-

-No, no... Sono solo... Un po' stanco, chiedo perdono.-

Devo assolutamente attribuire un significato alla parola pronunciata da Guido, e devo poter riuscire a nascondere la nostra storia, costi quel che costi.

Angolino autrice lmao

Sono tornata MUAHAHAHAHAHAHA-*soffoca*
Pensavo fosse passato un anno dal mio ultimo aggiornamento, invece sono passati pochi mesi wow ho la cognizione del tempo distorta ahahha
Anyway~ sono tornata con un bel zainetto con su scritto "idee", con all'interno il niente :D
Vab vab, riprenderò a scrivere probabilmente, oppure aggiornerò di nuovo tra 6 mesi? Non lo so, vedremo ;>

~Hikaru

Dreams - Giomis (IN REVISIONE)Where stories live. Discover now