sei

1.5K 59 17
                                    

Ava sospirò, gettandosi sotto il getto caldo, o meglio bollente, della sua doccia. I muscoli indolenziti si sciolsero sotto la violenza delle piccole gocce d'acqua che le colpivano la pelle come protettili. Fuori, si vestì e sistemò i capelli al meglio, prendendo poi il telefono per rispondere a Francesco.

Twitter
@crytical_mc

Scusa, stavo mangiando e ho fatto la doccia. Com'è andata in studio?

Benissimo, a te?

Ne sono felice, anch'io abbastanza bene. Sono distrutta.

Vuoi ancora che ti chiami? Se sei stanca possiamo sempre fare domani pomeriggio, non scappo di certo eh

Non provarci nemmeno! Voglio che mi chiami stasera :)

Allora se ci sei ti chiamo subito

Si, sono pronta!

Cinque minuti dopo.

Allora? Hai cambiato idea?

Ava...

Si?

Io non ce l'ho il tuo numero

VERO

che stupida ahah

Ava si sbattè la mano in fronte mentre gli inviava il suo numero per messaggio. Qualche secondo dopo il suo telefono iniziò a vibrare. Numero sconosciuto capeggiava sullo schermo. Non le ci volle molto per capire di chi si trattasse.

"Pronto?" Rispose, la voce tremante. "Ehi" sussurrò crytical, la voce bassa. Probabilmente c'era qualcuno che non voleva svegliare, erano già le undici. "Scusa se parlo piano, ma sono in cucina e non vorrei svegliare i miei" Ava si bloccò un attimo, quella era una sensazione che lei non conosceva. Provò dentro di se un pizzico di invidia mentre gli diceva di non preoccuparsi, perché riusciva a sentirlo. "Allora, la nuova canzone?" Gli domandò, curiosa. "Ma sei proprio un impicciona eh" la prese in giro lui, dalla voce si capiva chiaramente che fosse divertito. "Eddai! Sono curiosa" protestò, un sorriso era spuntato spontaneamente sul suo volto, incontrollabile. "Mi piace come sta venendo, mi è uscita fuori l'ispirazione stamattina, totalmente a caso, e sono dovuto fuggire in studio per iniziare subito a lavorarci"

"È una cosa davvero bella, fra" sospirò, dolcemente. "È il tuo lavoro ma allo stesso tempo la tua passione, si vede quanto tu ami farlo" continuò. Lui si sorprese di quanto lo capisse in così poco tempo. "Tu, invece?" Spostò l'attenzione su di lei e cambiò l'argomento. La verità era che le sue guance si stavano tingendo di rosso per le attenzioni che gli stava rivolgendo. "Bene, sono tutta indolenzita come al solito, ma è andata bene" lo rassicurò. "La prossima competizione di cui parlavi, quando sarebbe?"

"Fra un mese circa, intorno ai primi di dicembre" posò due dita sul mento, cercando di ricordarsi il giorno preciso. "Sarebbe bello se potessi venire a vederti" le confessò, la voce bassa, che quasi non lo sentì. "Sempre se non ti sarai già stufato di me" ridacchiò, imbarazzata, cercando di spezzare l'atmosfera pesante. "Non lo farò mai, Ava"

La strada verso il cuore | crytical Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora