quaranta

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"Sei una vera cogliona" Dario spalancò la porta della stanza di Ava, trovandola con la testa sulle gambe di Clarissa, il volto rigato delle lacrime. "Davvero, cos'hai al posto del cervello?" Lo spalleggiò Stefano, subito dietro di lui. "Insulti gliene ho già detti abbastanza, ha bisogno di consolazioni, adesso" sussurrò dolcemente clarissa, ed era strano da parte sua. Il loro rapporto non era fatto di abbracci e complimenti, al contrario. "Tesoro" Dario si abbassò sulle ginocchia, trovandosi parallelo al suo volto, le accarezzò i capelli, lasciandoci un bacio sui capelli.

"Perché l'hai fatto, se ora stai così?" Sospirò Stefano, alzandole le gambe, per sedercisi sotto. "Non potrei mai sostenere tutti quegli insulti, ragazzi, sono troppo per me" sbuffò, sentendo altre gocce bagnare la sua faccia e subito dopo le cosce della sua amica. "Avremmo potuto trovare una soluzione, non eri costretta a fare questo"

"Mi è sembrata quella migliore, possiamo non parlarne più?" Si alterò, tirandosi poi su dai corpi dei suoi compagni. "Devo andare agli allenamenti tra poco, meglio se andate" li cacciò malamente, dirigendosi verso l'armadio per cambiarsi. "Av-"

"Ho detto, andate" tagliò corto, freddamente.

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