➸𝑪apitolo quarantasette

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Camille Leclerc

Sono trascorsi due giorni da quando io, Lando e Hervè abbiamo fatto ritorno a Monaco. Oggi è il grande giorno, un giorno che sapevi dal primo momento sarebbe arrivato.

Andremo a cambiare il cognome del piccolo Teddy B. Charles appena saputa la notizia ha fatto i salti di gioia, nonostante segretamente gli dispiaccia il fatto che da oggi in poi non ci sarà più il primo Leclerc della nuova generazione.

Mi dispiace, se vuole che qualcuno mandi avanti il cognome di figlia dovrà essere lui stesso a farlo, o al massimo spingere i suoi due fratelli a farlo.

"Sei pronta piccola Leclerc?"

Lando si sta sistemando il cappellino tra i ricci scombinati. Lui e il pizzo lo sono vestiti matchato, sotto espressa richiesta del pilota.

"Nata pronta"

Quello che però non sa Lando è che c'è una sorpresa anche per lui nel programma di oggi.

Nella sua Mclaren ormai ha preso posto fisso il sediolino, anche se per qualche motivo a me ignoto, l'inglese prova poca fiducia nei confronti dell'oggetto.

Guarda continuamente nello specchietto retrovisore, avendo paura che possa succedere qualcosa da un momento all'altro.

Con noi vi sarà anche Harry, uno dei ragazzi che cura l'immagine di Lando. Quest'ultimo vuole prepare il revenge post, così da lui ispirato.

Nessuno dovrà più permettersi di mettere in discussione la paternità di suo figlio, quindi per questo quando ci troviamo davanti al funzionario che ci porge le carte, Harry scatta una marea di foto.

"Sei emozionato?"

Gli domando vedendo la sua mano tergiversare sul primo dei venti fogli che dovrà firmare.

"Mi sembra così irreale, ti giuro"

I suoi occhi cercano i miei come calamite, trovando il coraggio mancante proprio in essi. Da quando siamo qui non ho detto una parola, se non la domanda appena posta. Capisco quanto sia importante per Lando, anche se entrambi sappiamo che non è un cognome che fa di un uomo un padre.

L'ultimo foglio è quello che viene compilato con più rapidità. Il ragazzo ci avverte che tra meno di tre giorni ci verrano recapitati i nuovi documenti del piccolo.

Appena usciti dall'ufficio comunale e entrambi facciamo un respiro profondo prima di guardarci come ebeti. Una forza esterna mi spinge ad andare tra le sue braccia, già pronte ad accogliermi.

Il bacio che mi lascia sulla fronte sa consolarmi, sa farmi gioire come nulla prima d'ora aveva fatto.

Lo dirò fino alla nausea, qualsiasi cosa succederà nella mia vita, Lando rimarrà uno degli uomini più importanti per me.

"Lan"

"Mhmh?"

Siamo ancora stetti l'uno all'altro, senza dare un segno di volerci staccare.

"Mi devi accompagnare da una parte"

"Ovunque tu voglia"

Non mi aspettavo che si fidasse di me così tanto, poiché in seguito ascolta le mie indicazioni senza pretendere di sapere la nostra destinazione.

Giungiamo fino al parcheggio di una via piena di negozi e, dopo pochi minuti di camminata, arriviamo finalmente a destinazione.

"Che ci facciamo da un tatuatore?"

"Tu fidati"

Lo prendo per mano quasi in maniera automatica, senza rifletterci troppo su. Mi rendo effettivamente conto del gesto solo quando sento le sue dita intrecciarsi alle mie.

"Quindi, cosa ti tatui?"

Siamo già nella sala, ma ancora gli è stato possibile vedere il progetto. Questo perché non esiste un progetto.

Il taruatore infatti si avvicina al ragazzo con un ipad in mano e quando glielo porge l'inglese appare più confuso che mai.

"Ma che sono un bambino che deve essere intrattenuto?"

"No idiota, devi scrivere qualcosa"

"Cosa?"

Mi appresto a sedermi comoda sul divanetto, così da trovarmelo faccia a faccia.

"Ero venuta qui con l'intenzione di tatuarmi qualcosa per Hervè, poi mentre sceglievo il progetto mi sono detta: chi potrebbe aiutarmi a farlo venire al meglio?"

"Cosa? Cioè bello ma potrei fatti esplodere una vena"

"Ma che hai capito, Lan. Devi scrivere una cosa sull'ipad, al resto ci pensa Harry"

Harry il nostro caro tatuatore, che è stato pagato profumatamente per aprire prima e non accettare altri clienti così da non finire per l'ennesima volta su pagine gossip.

"Cosa dovrei scrivere?"

"Teddy B"

I suoi occhi da prima che si trovavano puntati sullo schermo, si spostano velocemente nei miei. Teddy B per quanto possa essere associabile a Hervè, è il primo soprannome che ho affibbiato al ragazzo. Lo sappiamo solo io e lui, per questo sarebbe la cosa giusta da tatuarmi.

Scrive con estrema lentezza queste parole, soffermandosi molto sulla B.

I suoi occhi luccicano, tanto da farmi sentire speciale senza che debba dire alcuna parola.

"Perché proprio Teddy B?"

"Perchè sei sempre stato tu, siamo sempre stati noi tre. Voglio che qualsiasi cosa succeda in futuro ci sia questo a testimoniare tutto il bene che ci siamo fatti"

I suoi occhi si fanno velocemente lucidi così come i miei. Non so che cosa succederà, non lo voglio né immaginare e né sapere. So solo che questo momento ha sancito un legame già di per se complicato, ma che ora ha raggiunto il suo massimo.

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora