CHAPTER THREE

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IL PRIMO GIORNO AL CAMPO ERA STATO ABBASTANZA TRAUMATICO PER PERCY. Prima l'arrivo disastroso al campo, poi la discussione catastrofica con Eloise ed infine, un messaggio Iride dove il figlio di Poseidone aveva rivisto una sua vecchia conoscenza: Nico Di Angelo.

Percy non aveva idea di chi gli avesse mandato quel messaggio Iride durante la notte. Tyson stava ovviamente dormendo, quindi non si era accorto di niente, ma invece Percy aveva potuto assistere a qualcosa di parecchio inquietante. Nico era vivo e in rapporti forse un po' troppo stretti con un vero e proprio fantasma.

La cosa che però aveva davvero spaventato Percy, era stato l'oggetto principale della conversazione: Nico voleva riportare indietro sua sorella dal Regno dei morti e per farlo, avrebbe dovuto scegliere l'anima di un vivo da scambiare con quella della sorella.

Percy non avrebbe saputo spiegarne il motivo, ma c'era una parte di lui che sapeva che quell'anima da scambiare, apparteneva proprio a lui. Certo, quando Bianca era morta, Nico si era arrabbiato molto anche con Eloise, ma Percy aveva la netta sensazione, che lui non le avrebbe mai fatto del male. Semplicemente non ne sarebbe mai stato capace, proprio come lei non sarebbe mai stata capace di fare del male a lui. Erano troppo legati e da quanto gli aveva raccontato Tyson il giorno prima, spesso Eloise, anche a distanza di tutti quei mesi, andava ancora a cercare Nico nel bosco, senza però ottenere mai niente.

Percy sapeva che avrebbe dovuto avvertire Eloise riguardo a ciò che aveva visto quella notte, ma come poteva fare? Lei nemmeno gli voleva parlare e poi il ragazzo voleva evitare di fare altri danni. La consapevolezza di essere innamorato di una ragazza che a malapena riusciva a guardarlo negli occhi, era già troppo dolorosa.

Perciò, dopo una prima giornata disastrosa, Percy si trovava in mensa.

Incapace di mangiare senza lanciare continue occhiate al tavolo di Atena, Percy prese a poco a poco coscienza della grande agitazione che aleggiava nell'aria.

A quanto pare, durante le prime ore del mattino era stato avvistato un drago etiope ai margini del campo. Ovviamente i confini magici lo avevano tenuto lontano, ma tutti erano comunque in allerta. Il motivo? Ovviamente Luke e la consapevolezza che presto avrebbe attaccato il campo. Certo, non era stato annunciato ufficialmente, ma si poteva sentire nell'aria, proprio come un odore spiacevole che ti dà il voltastomaco.

Effettivamente, era così che Percy si sentiva pensando ad un possibile attacco al campo. Voleva proteggere quella che considerava una casa e tutti coloro che ci abitavano.

Dopo aver ringraziato gli dei per il pasto, Percy tornò al suo tavolo con la testa bassa. Si accomodò e con poca discrezione, lanciò un'altra occhiata al tavolo di Atena.

Visto che erano costretti a mangiare in tavoli differenti, Percy era abituato a ricevere sempre un sorriso da parte di Eloise durante i pasti, ma quel giorno, gli occhi della ragazza erano piantati sul tavolo.

𝙾𝚗𝚎 𝙳𝚊𝚢||𝙿𝚎𝚛𝚌𝚢 𝙹𝚊𝚌𝚔𝚜𝚘𝚗||Where stories live. Discover now