INTRODUZIONE

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Ognuno di noi ha un mostro dentro. Alcuni si ritengono fortunati di questo, altri si fanno sopraffare fino a morire. È per questa ragione che ne esistono due tipi: il mostro che porta ad essere una persona migliore e il mostro che ci trascina a fondo.

Per quindici lunghissimi anni, ho pensato di trovarmi nel fondo di un pozzo senza fine. Nel nulla più totale. Ero sicura di essere animata dal mostro cattivo, quello che trascina a fondo e ad un certo punto non sapevo nemmeno più che tipo di mostro mi possedeva.

Ora, mi trovo in questa sala d'aspetto, per l'ultima volta. Proprio l'ultima volta e questo mi fa strano. È l'ultima seduta con il mio psicologo Andrew, e anche la più lunga. Lui ha deciso di ripercorrere tutta la mia vita, così da sigillarla a chiave, e buttare quest'ultima nel pozzo da cui, incredibilmente, sono stata tirata fuori.

Non so se sono pronta a lasciarmi tutto alle spalle, in fondo il passato di cui parlo è tutta la mia vita.  Ma voglio farlo, e devo. La ferita è definitivamente chiusa, devo solamente dimenticarmene. Altrimenti il rischio che possa ricomparire e riaprirsi c'è.

Devo ammetterlo: sono emozionata. Emozionata ed ansiosa. Il tempo sembra non voler passare. Sembra tutto così fermo, tranne io. Continuo a scaricare la tensione muovendo la mia gamba su e giù, per poi alzarmi e camminare in giro per la sala, perché muovere la gamba non bastava più. Sono sicura che se ci fosse stato qualcun altro con me in questa sala, mi avrebbe rimproverata. Perfino io non mi sarei sopportata.

Finalmente sento la porta schiudersi e mi fermo.

"Miranda, tocca a te! Sei pronta?" Ecco Andrew.

"Oh finalmente, ti sei degnato di uscire".

Lui sorride leggermente, abituato alla mia sincerità. Mi permettevo di parlargli così, nonostante i quindici anni di differenza, solo perché ormai era da cinque anni che mi sopportava ed eravamo entrati in sintonia. È solo grazie a lui se ho svoltato pagina e per questo gli sarò riconoscente fino a quando la vita me lo permetterà.

"Dai dai, è l'ultima" dice mentre chiude la porta e mentre io mi stendo nel comodo lettino bianco panna, che conosco decisamente bene. Lui si siede accanto a me, consapevole del fatto che non si sa quanto durerà questa seduta.

"Bene, cominciamo".

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SPAZIO AUTRICE:

Salve a tutti, volevo intanto ringraziare coloro che leggeranno la mia storia e ringraziare coloro che decideranno di votarla (spero lo facciate). Spero tanto vi piaccia. So che può risultare noiosa all'inizio, ma la parte interessante deve ancora arrivare, quindi se posso darvi un consiglio, dategli un'occhiata, potrebbe appassionarvi :)
Eh si, anche se non sembra, ci sarà una storia d'amore: quella tra Miranda e Nick

Non farò molti spazi autrice, non mi appartengono, anche perché non saprei cosa scrivere.

Votate mi raccomando ;)

Until the endWhere stories live. Discover now