Non si giudicano i libri dalle copertine

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I mesi passano e Serena cresce è così bella ha gli occhi del papà e i capelli di Penelope solo che sono più scuri un rosso più intenso

Ormai Adam non lo vedo da quasi un anno e non so cosa ha fatto con quella ogni tanto la vedo che esce o entra nel palazzo quindi penso che si frequentino ... Fa male ma cerco di farmene una ragione

Ormai non piango più anzi piango ma più per me stessa che per lui , non mi faccio vedere dalle ragazze, Penelope ha la bambina di cui occuparsi e Vanessa si frequenta con il vicino cerco di essere felice per loro è di non piangermi addosso

Il lavora va bene cerco sempre di tenermi super occupata e Ryan è tornato lo stronzo di prima , però ogni tanto mi offre un caffè quando lo incontro nella sala pause

Questo fine settimana lo devo accompagnare a un meeting con un imprenditore a Vancouver , sono in ansia solitamente ci vado da sola al massimo con una collega, la parte che mi piace di più di questo lavoro sicuramente è anche il fatto che viaggio molto .

Il viaggio in aereo e molto tranquillo parliamo di lavoro e di cosa faremo in sti due giorni
Per il viaggio si è vestito casual e devo dire che sta veramente bene e sembra più giovane lo osservo mentre legge qualcosa sul iPad chissà se è fidanzato, non riesco a immaginarmelo in momenti diversi se non quelli lavorativi tiro fuori un libro dalla borsa e mi immergo nella lettura.

Ci sistemiamo in albergo in una suite con due camere e un salottino condiviso ognuno va nella sua camera e iniziamo a prepararci per la cena

La mia stanza e molto bella arredata con gusto c'è un bagno privato e non vedo l'ora di farmi un bel bagno mi guardò intorno in cerca della mia borsa e mi ricordo di averla mollata sul tavolo nella sala

mi blocco sulla porta vedendo Ryan a torso nudo imbarazzata fisso lo sguardo sulla borsa << ehm scusa avevo lasciato la borsa qui >> la prendo e mi ritiro nella camera <<
tranquilla>> lo sento dire mentre sto per chiudermi dentro ho notato che ha un tatuaggio sotto la clavicola con scritto - Charlotte-penso subito sia la sua ragazza o la il nome della madre non mi sembra il tipo che si scrive il nome di una fidanzata .

Indosso un vestito color prugna con le maniche a tre quarti è una scollatura a v che fa intravedere le mie forme , lungo fino a metà coscia niente di troppo esagerato ma elegante per una cena con il capo ,aggiungo un po' di accessori e stiro i capelli formando delle onde leggere ai miei capelli castani , li metto da un lato fermandoli con le forcine mi trucco leggermente ed esco ad aspettarlo nel salottino sperando di non fare figuracce

Dopo cinque minuti che osservo la vista dalla fuori l finestra sento la sua porta che si apre e mi giro verso di lui
<< stai bene >> lo guardò e arrossisco non mi aspettavo un suo complimento << grazie anche tu... Cioè lei >> merda << dammi del tu siamo coetanei >> ah me sembra un po' grande ma non saprei dire la sua età << 33 >> mi dice senza che io glielo abbia chiesto << ah beh pensavo di più!>> oh dio gli ho dato del vecchio << no aspetta nel senso che sembri più maturo >> si mette a ridere << si lo so tranquilla.. Andiamo che ho una fame >> quando sorride sembra un'altra persona più ... umana

Scendiamo nel ristorante del hotel dove mangiano tutto a base di pesce tutti veramente buonissimo nel frattempo discutiamo del viaggio di ritorno e dei prossimi impegni di come sta andando l'azienda, per lo più parla lui io mi limito ad ascoltare e a rispondere quando serve
Arriva il dolce e tra di noi cala il silenzio
Non so perché ma i silenzi mi imbarazzano e per tutto il tempo sto lì a pensare a cosa potrei dire, mentre penso è proprio lui a interrompere il silenzio

Don't let me goDove le storie prendono vita. Scoprilo ora