Capitolo 43

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JASON

Passò un mese dall'accaduto e io feci come mi chiese lei, non la cercai, non riuscivo a capire perché non mi credeva, io ero stato sincero con lei, ma a lei non fregava niente, quindi rispettai la sua richiesta.

"Ehi straniero!" entrò Jasmine nella stanza

"ehi"

"sono settimane che non ti vedo in giro, niente feste, niente di niente, cosa succede? Cosa è successo poi all'università, hai parlato con lei?"

"si, ma non ha voluto ascoltarmi, mi ha chiesto di non cercarla più e così ho fatto, è già un mese che non la sento"

"non hai intenzione di chiamarla?"

"no"

"sicuro"

"Jasmine!"

"vabene, scusa... voglio solo aiutarti a stare meglio, sei mio amico e non voglio vederti così giù!!" sorrisi e allargai le braccia per prendermi il suo abbraccio.

Mi diressi nell'aula per la lezione e lì trovai il mio coinquilino e Jas "Jason qui" mi chiamarono i due

"stasera c'è una festa" mi informò il mio amico

"allora?"

"allora dobbiamo andarci e divertirci"

"non mi va"

"andiamo Jason, non puoi fare così, ci sono miliardi di ragazze al mondo, dimenticatela" lo guardai "infondo lei non ti vuole, altrimenti ora stareste insieme!"

"forse hai ragione!" commentai

"forse?" risi

"si, hai ragione amico" scoppiammo a ridere

"ecco il nostro Jason" disse Jasmine.

Finita la lezione andammo alla caffetteria e parlammo del più e del meno, poi andai nella mia stanza, in realtà la voglia di andare alla festa mi era passata, però lo avevo promesso ai miei amici, quindi non avevo scuse; mi preparai e così fece anche Billy, verso le 8 ci raggiunse anche Jasmine e così andammo alla festa.

Unica cosa da fare? DIVERTIRSI!


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