1ª Classificata: Di rimpianti, silenzi e lune gemelle

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Autore: BrcwnEyes

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Autore: BrcwnEyes

🏃🟢🔫

Lessico, grammatica, sintassi: 10/10 punti

Non so cosa dire, sono veramente in difficoltà perché ho paura di non dire abbastanza e, credimi, è totalmente positivo. Ho amato tutto, dal tuo modo di usare il lessico, alla poetica del testo, dalla grammatica assolutamente perfetta, all'assenza di refusi, alle virgole e la punteggiatura (ho giusto segnalato UNA frase per la sua assenza di virgole che, però, non è nemmeno sbagliata. È solo un consiglio).

Lo stile, poi... insomma, è facile scrivere e saperlo fare, ma avere un'impronta così personale come ce l'hai tu è una soddisfazione immensa. Da lettore non posso che aver apprezzato non solo la cura nel lessico, la grammatica e la sintassi, ma anche nel tuo modo di dipingere la vicenda. Davvero una lettura piacevole sotto questo punto di vista.

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Descrizione luoghi: 10/10 punti

Come dicevo, se c'è qualcosa che ho amato, è il "modo" che hai deciso di usare per raccontarci questa storia e, pur trovandoci in un unico luogo senza mai spostarci da quella stanza, in verità con le introspezioni dei personaggi ci muoviamo anche altrove. 

Le descrizioni sono quadri impressionisti, con queste pennellate dure che ne sottolineano i tratti decisi. Come ti ho scritto anche in un commento, mi hai ricordato l'arte fotografica di McCurry. Ci sono descrizioni molto evocative, a volte anche tattili (come per esempio le mani di Omera sul legno, se ne percepisce la ruvidità, o quando la appoggia sul beskar, se ne avverte il freddo...) Insomma, che dire? A parte "ottimo lavoro" non ho altro da aggiungere.

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Descrizione personaggi: 10/10 punti

Nulla da dire anche qui: i silenzi di Mando parlano per lui, e quanto è difficile riuscire a descrivere un personaggio che ha il volto coperto? Lo è, ma tu usi impercettibili movimenti della testa, e noi li vediamo di fronte a noi, e capiamo. Uno sguardo altrove, la testa abbassata, il collo fermo, gli occhi dritti davanti a sé. Ogni piccolo spostamento di quel casco è un'espressione facciale, e la caratterizzazione è tutta nelle introspezioni che hai sapientemente gestito, che vanno a colmare quelle risposte lapidarie e laconiche che sempre caratterizzano il nostro Mandaloriano preferito. 

A fare da contrasto c'è il carattere più sfacciato di Omera: sfacciato forse non è il termine giusto, perché se c'è qualcosa che lei fa, è portare rispetto per lui e per il suo Credo, il fatto di essere un Mandaloriano. Lavoro di descrizione impeccabile.

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Trama: 9/10 punti

Mi dispiace non darti il massimo, perché mi è piaciuta così tanto questa storia, solo che ho trovato un po' troppo tirato per le lunghe il filo di connessione che porta dall'inizio alla fine del racconto. Insomma, cercherei di sfoltire un po' di parti ridondanti, anche se non posso non ammettere che sembra tutto fondamentale. A volte ripeti dei concetti, ma non lo fai mai in modo uguale anzi, aggiungi dettagli, aggiungi umanità.

Ho davvero amato questo confronto tra i due: due mondi completamente differenti che si scontrano e mostrano le loro debolezze, ma se c'è qualcosa che ho apprezzato maggiormente sono i dubbi esistenziali: Mando e la sua solitudine, la convinzione che sotto al beskar non ci sia una persona, ma il nulla. Lui è il Mandaloriano e basta, come se Din Djarin non ci fosse più e avesse bisogno di calore umano, dato da qualcuno che riesce a vederlo attraverso il duro metallo, per ritrovarsi. 

È stato un viaggio introspettivo incantevole, gestito con una delicatezza e una psicologia maneggiata con una cura maturissima. Entrambi i personaggi hanno vissuto vite difficili, hanno fatto scelte per sopravvivere e forse condividono la stessa solitudine. La parte triste è che, pur essendosi trovati, non possono comunque condividere quella solitudine insieme e questo, mia cara autrice, è ciò che ha fatto più male ma... voglio immaginare che, alla fine di tutto Din torni da lei; specie ora che, dopo gli ultimi eventi, è molto meno Mando e molto più quel bambino col cappuccio rosso, che non ha più bisogno di nascondersi.

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Rielaborazione 5/5 punti

Sarò ripetitivo ma è impeccabile. Davvero, hai preso un punto della serie, hai scelto un tema e ci hai costruito intorno un conflitto interiore magistrale, senza mai dimenticarti di che fandom stessi parlando e ci hai portato lì, nell'universo di Star Wars e della serie su cui hai deciso di scrivere. Questa passione per questo mondo galattico si vede e trasuda da ogni riga e parola che compone questa shot.

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Gradimento personale: 4,5/5 punti

Come ti dicevo, se c'è un punto debole è la ripetizione e la ridondanza di alcuni elementi. È l'unica cosa che ha un po' appesantito la storia, per il resto la reputo un piccolo gioiello che ogni fan della serie – anzi, dell'intero universo di Star Wars, dovrebbe leggere, anche solo per carpire l'umanità dei personaggi e i dubbi esistenziali trattati con una cura spiazzante. Bravissima.

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Bonus: 0/3 punti

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Totale:
 48,5/50

Totale: 48,5/50

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