Acarofobia e apatia

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Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine informativo e illustrativo e non sostituiscono il parere medico. Se soffri di Acarofobia o apatia, affidati a qualcuno di affidabile (es. un dottore) e non avere paura di farti aiutare . Consigli, note e correzioni sono bene accetti.  Copertina: Momento del racconto "la metamorfosi" di Franz Kafka.

L'ACAROFOBIA

Avviso: Potresti sentire prurito leggendo queste righe, ma è solo suggestione.

Dal greco "àkari", acaro, è la paura degli acari e del prurito che causano, si potrebbe tramutare nella parassitosi delirante, correlata maggiormente nei casi di tossicodipendenza o come effetto collaterale di psicofarmaci.

Quando si prudono, soprattutto nei casi gravi,  potrebbero esagerare facendosi molto male.

Sintomi: Chi soffre di acarofobia può rendersi perfettamente conto del fatto che si tratti di una paura immotivata priva di un reale pericolo, ma al solo pensiero di essere circondato da acari o altri insetti  può provare una forte repulsione che può dare anche sintomi fisici tra cui sudare, tremare e anche crisi di pianto immotivate nei casi più gravi. L'acarofobia può portare ad avere una vera e propria mania dell'igiene, dedicando molto tempo alla pulizia della casa, degli abiti o a un controllo quasi maniacale del cibo, nella speranza di non venire mai a contatto in particolare degli acari. In alcuni casi si può avere una repulsione nel vedere acari.

Cause: Come già detto, accade molto spesso in casi di dipendenze da droghe ma in casi rari può accadere a causa di accadimenti o suggestione. 

Condizioni simili o che possono apparire insieme a questa:

Parassitosi delirante, aracnofobia, dermatillomania, entomofobia, zoofobia.

L'APATIA

dal greco ἀπάϑεια «insensibilità», composto di ἀ- e πάϑος «privo di passione» è uno stato di mancanza di volere e fastidio verso il "mondo" esterno.

Studiata dal 1900 circa,  gli apatici vennero considerati come "uomini vuoti".

Si manifesta in ogni età ma.

Diciamo che è più un sintomo, ma talvolta può apparire anche da sola.

Wikipedia riporta che "Negli adolescenti può manifestarsi in relazione al periodo di transizione all'età adulta, ai cambiamenti nella struttura familiare e/o, scolastica, alle relazioni con i pari."

Sintomi:

Il soggetto  limita la produzione di pensieri legati a obiettivi, al punto da trascurare persino se stesso, oltre a mostrare segni di distacco, e provare indifferenza e ritrosia nei confronti di eventuali nuove esperienze.

In caso di disturbi depressivi, si aggiungono anche una autostima bassa e pessimismo e poca o nessuna speranza.

Cause:

Se è stante a sé, il soggetto potrebbe aver subito esperienze brutte, ma dato che è un sintomo può essere una conseguenza di una qualsiasi malattia depressiva.

Condizioni simili o che appaiono insieme a questa:

Polimialgia reumatica, disturbi depressivi, disturbi schizoidi e schizofrenia, Demenza frontotemporale, ictus, Alzheimer, Parkinson, Malattia di Huntington.



Manuale sulle fobie, le condizioni mentali e sui disturbi del neurosviluppoWhere stories live. Discover now