Aprì gli occhi svegliandomi e mi ritrovai in un letto in una stanza , mi guardai intorno con gli occhi ancora mezzi chiusi spaesata , non era la mia . Mi alzai sedendomi sul materasso con le mani che finivano tra i lunghi capelli castani spettinati massaggiandoli sperando di alleviare in qualche modo il dolore che non era solo fisico : mi sentivo ferita ed era come se avessi un grosso peso , ero distrutta ed ogni mia singola parte era a pezzi . Scesi dal letto ed andai in bagno , mi guardai allo specchio : il trucco era tutto colato , gli occhi spenti gonfi e rossi , il sorriso infranto , lo sguardo infelice e distrutto e moralmente in frantumi ; non ero io , cosa mi era successo ?
Mentre mi lavavo il viso mi venne un flashback che mi colpì come un fulmine colpiva un albero in piena tempesta facendolo cadere : c'ero io che correvo piangendo , era tutto buio e qualcuno mi stava inseguendo , avevo tanta paura . Era Nathan che poi mi raggiunse e ....
"Nooo!" Urlai dimenandomi tra me stessa , non poteva essere successo davvero , no era solo un brutto sogno , continuavo a ripetermi mentendo a me stessa e cercando di convincermi , dovevo ancora riprendermi e realizzare ciò che era successo . Era come se la mia mente avesse rimosso ogni ricordo della sera precedente , ma iniziavo a ricordare e più lo facevo più speravo di poter dimenticare tutto .
Doveva scomparire dai miei pensieri , lo odiavo con tutta me stessa e non volevo più vedere la sua faccia ,
"Ti odio , ti odio ...ugh ti odio stronzo bastardo !" Urlai istericamente tirando la saponetta sullo specchio dove vedevo la sua faccia riflessa con un sorrisetto che cadde rompendosi in mille pezzi come me che scivolavo lentamente per terra con la schiena rivolta verso la porta circondata dalle schegge di vetro e dal mio dolore mentre le lacrime scendevano ininterrottamente tra i singhiozzi e le mani vagavano tra i capelli disperatamente quasi potessi strapparle , ma non provai a fermarle non volevo , sentivo il bisogno di farle uscire tutte fuori perché semplicemente a volte si ha bisogno di piangere sfogandosi quando non si può far nient'altro , piangere era un modo di liberarsi di tutti i pesi e le frustrazioni, un modo di trovare le risposte alle domande in sé in un certo senso .
Ero crollata e non avevo più la forza per rialzarmi , ero stanca , semplicemente ero finita . Non ce la facevo più, volevo solo che smettesse tutto ; ero stanca di provare dolore .
In quel momento entrò Harry , quasi mi ero scordata della sua presenza.
"Va tutto bene ? Ho sentito un rumore ..." disse sedendosi accanto a me e solo allora si accorse delle schegge di vetro , guardò verso lo specchio e notò che ormai ne era rimasta solo la cornice , gli avevo rotto lo specchio , girò lo sguardo e tornò a guardare verso di me ed io ripresi a piangere ; mi sentivo debole e non volevo che mi vedesse in quello stato , era la prima volta che mi capitava di piangere davanti a qualcuno e non avrei mai immaginato che quel qualcuno potesse essere Harry .
Gli dissi di andarsene ma lui non ne volle sapere , "tranquilla , tutto ciò passerà e starai meglio " mi disse Harry con la voce roca ancora impastata dal sonno anche se sembrava ben sveglio , si sedette sulle ginocchia e prese per sbaglio un pezzo di vetro che gli finì sul ginocchio destro , il ragazzo riccio si alzò di scatto come un fulmine imprecando facendomi quasi divertire se non fosse stato per situazione in cui ero e che per l'appunto tutto ciò era solo colpa mia , sbuffai tirandomi i capelli dalla testa che sentì il dolore raggiungermi la cute , era tutta colpa mia e io ero un fottuto casino e cavolo lui non doveva entrarci più di quel che aveva già fatto . Si stava facendo del male solo per colpa mia , male : era l'unica cosa che riuscivo fare .
"Vedi , io so solo fare del male a me stessa e a chi mi sta intorno "
"No , non dire così " rispose Harry dolcemente riavvicinandosi a me e togliendomi le mani dal viso che avevo messo per coprirmi , mi alzò il viso in modo da poterlo guardare e fece incontrare i nostri sguardi ; i suoi occhi nei miei ed i miei nei suoi , ci guardammo e ci capimmo solo con quello sguardo , i suoi occhi avevano quello strano ma bellissimo potere di tranquillizzarmi facendomi sentire meglio e questa cosa solo lui poteva farla con quegli occhi magnetici .
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YOU MAKE ME STRONG || ( in revisione - sospesa)
FanfictionAmber,una ragazza di 16 anni dolce e fragile, bassa con lunghi capelli castano chiari e dei bellissimi occhi che ispirano speranza. Dopo il tragico passato che si porta dietro e che le contrasta il presente lei e la sua famiglia decidono di abbandon...
