CAPITOLO 4

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Mi svegliai in seguito a quello che sembrò essere uno scossone.

Aprii gli occhi lentamente, e me li strofinai, prima di guardare giù e vedere Jack ancora addormentato, schiacciato contro il mio fianco, la bocca leggermente socchiusa, e la faccia deformata da un'espressione di...piacere?

Ed è stato allora che l'ho sentito, il modo in cui - schiacciato contro la mia coscia - i suoi fianchi si dondolavano lentamente contro di me, piccoli gemiti e lamenti che gli uscivano dalle labbra. Deglutì nervosamente, sbarrando gli occhi.

"Finn..."

Guardai di nuovo in basso. Jack si stava muovendo più veloce ora, la sua mano destra si muoveva nel sonno su e giù sul mio petto, stava oltrepassando l'addome e poi all'improvviso finì  e...

Oh mio Dio, sta afferrando il mio pisello.

I miei fianchi si irrigidirono di riflesso, il che indusse le dita di Jack a stringere più forte, e in quel momento ho pensato seriamente di morire.

Il petto mi si gonfiava e sgonfiava convulsamente, quasi come se avessi un mattone sul torace che mi rendesse difficile respirare. Jack continuava a strofinarsi contro di me, aumentando costantemente il ritmo, e porca troia non potevo credere a quello che stava succedendo.

Si fermò all'improvviso, i fianchi ancora proiettati contro la mia coscia vestita, prima di emettere un ultimo, acuto gemito e tornare completamente immobile.

Spalancai gli occhi. Ero decisamente sollevato, non mi vergogno a dirlo.

"Jack" dissi, provando a svegliarlo. Finalmente aprì lentamente gli occhi, in volto un'espressione di pura beatitudine. Non ricordava nulla, comunque. Si tirò su per darmi un bacio sulle labbra, aggrappandosi lentamente al mio collo e a cavallo della mia vita. Non mi sono opposto, lasciandolo fare. Ho trascinato le mani sopra e sotto la sua felpa, indugiando con i pollici sui suoi capezzoli, prima di sfilargliela. Come gli ebbi scoperto il torso, guardai e rimasi a bocca aperta.

Il collo e il petto erano interamente ricoperti di succhiotti - il cui colore viaggiava dal porpora, al rosa, fino al rosso - e, caspita, non era mai stato così meraviglioso...

"Sei così carino" bisbigliai, tirandolo a me per far incontrare le nostre bocche. Lui ridacchiò contro le mie labbra. Andai leggermente oltre i miei limiti stavolta; trascinai la mano in basso sui suoi calzoncini, aggrappandomi a lui con le dita.

E poi all'improvviso fu come se una luce si fosse accesa nella sua mente.

E' rimasto completamente paralizzato e si è scostato, guardandomi come un cerbiatto spaurito.

"Io ho..." si interruppe.

Io sogghignai. "L'hai fatto".

Jack gemette in imbarazzo, abbandonando la testa contro la mia spalla. Io risi, dandogli un piccola pacca sul sedere prima di sollevarlo e distenderlo nuovamente sul letto in modo da potermi alzare.

"Alzati" piagnucolai. "Preparami la colazione".

Jack mi guardò, fulminandomi con lo sguardo. "Prima devo cambiarmi".

"Molto male, sono affamato" dissi, mettendo il broncio. Jack scese dal letto, rimettendosi la (mia) felpa e baciandomi il collo prima di uscire dalla stanza.

Io rimasi lì ad aspettare, come avevo fatto molte altre volte. Non volevo rischiare di spaventare la madre di Jack; il figlio era l'unica persona che lei potesse incontrare di prima mattina senza cadere nel panico.

[COMPLETA] Baby boy (Bambino) [Traduzione italiana] | FackDove le storie prendono vita. Scoprilo ora