✨Chapter 2✨

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Ci ho messo circa mezz'ora a decidermi, mentre mio padre mi spronava a darmi una mossa.
I due bambini erano ancora lì dentro, o almeno, il maggiore, Bruno se non sbaglio, parlava in modo molto educato e molto maturo al negoziante circa la somma che gli spettava per il suo lavoro, il fratellino minore semplicemente girava a vuoto per le vetrine del luogo, guardando attentamente ad una ad una tutte le pietre presenti nel negozio. A volte il maggiore lo richiamava, ma non c'era modo di farlo stare fermo anche solo per qualche minuto.

Dopo aver interrotto la piccola discussione su quante monete avrebbe dovuto dare il venditore al ragazzo per poter pagare il nostro acquisto, siamo usciti, e lì accadde.

Non sono molto abituato ad uscire di casa, quindi non stavo molto attento a chi mi si avvicinava e chi mi passava accanto, per cui avevo occhi solo per la piccola scatolina in legno di betulla, molto chiaro e liscio, con uno stemma al centro indicando il nome del negozio in cui è stato acquistato lo smeraldo. La fissavo, a volte la aprivo per rivederne il contenuto, di cui ero molto soddisfatto. La pietra era adagiata delicatamente su un cuscino di colore rosa molto chiaro, come quello delle rose che amava coltivare personalmente mia madre in giardino, il che risaltava il suo colore lucente che si rifletteva sui miei grandi occhi, nonostante si confondesse dato che sono del medesimo colore. Proprio in quell'istante, sentii un qualcosa, o meglio qualcuno, urtare, probabilmente in modo accidentale, la mia spalla, quella del braccio che reggeva il mio regalo di compleanno, dato che l'altra mano era occupata a tenere quella del mio genitore. Riuscii a tenere in mano la scatola, ancora aperta, che stava per ribaltarsi sotto i miei occhi. Riguardo la pietra... Data la sua forma rotonda, non ha avuto problemi a ruzzolare in meno di un secondo all'interno del tombino che, sfortuna volle che fosse proprio accanto a me in quel momento.
Seguii con lo sguardo la pietra scivolare tra le grate, per poi spostare lo sguardo verso il colpevole. Mi fermai, ovviamente, richiamando l'attenzione di mio padre, per poi guardare dritto negli occhi quel bambino che aveva combinato il disastro, quel Guido.

Dopo pochi secondi scoppiò a piangere implorando di essere perdonato, non posso biasimarlo, ma è insensato piangere sul latte versato. Subito dopo arrivò il fratello maggiore, appena uscito dall'edificio, che rendendosi conto del disastro combinato dal fratello, lo riprese molto in collera.

-Cosa ti è saltato in mente, Guido!? Guarda cosa hai fatto! Razza di combinaguai!-

Appena finito quella breve ma concisa ramanzina, il maggiore mi guardò, poi alzò gli occhi su mio padre, e fece un inchino, facendo dondolare i suoi capelli a caschetto verso il basso.

-Mi dispiace per il disastro che ha combinato il mio goffo fratello, sono disposto a ripagare l'intero prezzo della gemma per poi comprarne una nuova, vostra signoria.-

Mio padre non è mai stata una persona con un temperamento controllabile, era quasi infuriato, stava per aprire bocca quando lo precedetti.

-Non ce n'è bisogno, possiamo comprarne una nuova senza togliere il cibo a voi due bambini, dico bene padre?-

Lo guardai, consapevole che qualcosa del genere detto da me era molto arrogante e presuntuoso, ma probabilmente era la realtà dei fatti.
Posai gli occhi sul moro, non più con lo sguardo rivolto verso il basso, e pieno di gratitudine nei miei confronti mi ringraziò più e più volte. Subito dopo prese per mano il fratello e, strattonandolo, lo costrinse a chiederci scusa con tanto della medesima precedente movenza.

-M-mi *hic* mi dispiace... Molto... *hic*-

... Siamo sicuri che questo bambino avesse la mia età?
Subito dopo si congedarono e se ne andarono probabilmente verso la loro dimora, udendo solamente il fratello maggiore riprendere con la ramanzina al minore, dicendo frasi come "Sei stato molto fortunato, visto che erano gentili" e simili.

Io e il mio genitore ritornammo dentro al negozio e ci misi di nuovo un'abbondante mezz'ora a decidere di nuovo la migliore gemma che potessi prendere.

Ora, nel tragitto in carrozza, mio padre guarda fuori da finestrino, per poi posare gli occhi su di me

-Giorno, sei troppo generoso.-
-Potevamo permetterci un'altra di quelle pietre, loro no. Volevate togliergli la possibilità di avere un pasto decente, per caso?-
-Su questo non hai torto... Ma come mio futuro erede, devi saper essere sia cinico e freddo, che scioglierti un po', ma non sempre.-
-Voi non usufruite per niente di questa seconda caratteristica.-
-Tch.-

Non è andata nel migliore dei modi... Ma poteva andare peggio, conoscendo mio padre. Inoltre non mi pento affatto della mia azione, l'ho fatto in buona fede, e se potessi non avrei cambiato nulla riguardo le parole che ho pronunciato.

Il giorno del mio compleanno è trascorso molto in fretta, non è stato uno dei giorni più speciali della mia vita, oltre al meraviglioso gioiello acquistato oggi, che domani sicuramente indosserò fieramente, ora ho 10 anni, i miei genitori cercano di farmi sentire un po' più grande, ma non penso siano cambiate molte cose da ieri a oggi.

Durante i festeggiamenti è balzato alla mia mente il pensiero di quei due bambini, ricordando che probabilmente non avranno mai modo di vedere feste che per me sono la normalità, portandomi a chiedermi in che modo vivranno diversamente dal mio stile di vita.

Angolo autrice
Buonasera :33
Devo ammettere che questo capitolo mi è venuto alquanto bene, not gonna lie, però Giorno non sembra un bambino della sua età, ma volevo fare in modo che lui e Mista si distinguessero almeno un po' nel parlato, dove il biondo utilizza parole più complesse e Mista ne utilizza di più semplici, data la scarsa educazione rispetto a Giorno :3.
Devo ancora sviluppare bene la trama per i prossimi capitoli, ma qualcosa di approssimativo ce l'ho in mente ;3
Questo capitolo penso uscirà settimana prossima (Vabbé Hikaru rendi direttamente l'uscita dei capitoli settimanale)
Eh ma se sforassi mi sentirei un'incoerente quindi non so ¯\_(ツ)_/¯
Vabbé, se questo capitolo vi è piaciuto lasciate una stellina e ci vediamo al capitolo 3 di questa fanfiction orribile XD

~Hikaru

Dreams - Giomis (IN REVISIONE)Место, где живут истории. Откройте их для себя