Chapter 13

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HARRY'S POV

-"Harry andiamo!" mi incitò il ragazzo al mio fianco. Il silenzio intorno a noi fu rotto dal rompersi dei vetri e dall'allarme dell'auto. Avevo appena colpito un auto della polizia con una mazza da baseball e non esisteva sensazione migliore di questa, stavo sfogando tutta la rabbia repressa in questi ultimi anni. Tutti ridevano e mi aiutavano a distruggere il veicolo.

-"Amico andiamo via" la voce di Zayn era preoccupata e con riluttanza smisi di colpire la macchina e scappai con il resto del gruppo. Pensavamo di essere fuori pericolo ma luce di una torcia illuminò i nostri volti facendoci cadere nel panico.

-"Fermatevi!" urlò un poliziotto dietro di noi.

-"Cazzo" imprecammo tutti all'unisono.

-"Andiamo" ci incitò Zayn , ma non ce l'avremmo fatta.

-"Correte" ordinai.

-"Beh tu non lo stai facendo!" urlò Zayn.

-"Andate avanti i-o vi raggiungo" dissi allontanandomi dal gruppo. Eravamo solo dei ragazzini che non si meritavano tutta questa merda, me ne sarei preso la colpa. Sentii solo delle voci chiamarmi e qualcuno dire a Zayn di sbrigarsi ma a quanto pare non gli seguì, al contrario mi corse dietro.

-"Va via!" sbottai.

-"Lo sai che non lo farò" disse duramente. La luce si fece più forte e due poliziotti ci raggiunsero.

Distinsi subito colui che mi aveva portato al culmine spingendomi a distruggere la sua auto. Ricordavo ogni singola cattiveria e minaccia che mi aveva fatto. Ricordavo alla perfezione ogni parola uscita dalla sua lurida bocca; lui mi odiava e mi voleva morto, per questo cercava sempre di cacciarmi nei guai e forse questa volta ci era riuscito, ma non aveva importanza, non sopportavo più che sfogasse la sua ira e le sue frustrazioni su di me. Odiavo che mia madre lo avesse accolto in casa e poi lo avesse cacciato. Ora se la prendeva con me, ma a lei non importava, non era mai importato nulla di me; io per lei non esistevo, mi aveva lasciato a marcire in uno stupido istituto privato che mi permetteva di tornare a casa neanche due volte l'anno. Ma io lo sapevo, anzi lo avevo sempre saputo che mia madre preferiva lei e no me, io ero troppo simile a mio padre e lei me ne dava la colpa.

La prima cosa che mi venne in mente fu distrarli portando l'inseguimento su di me, ma i miei piani si dissolsero quando un terzo uomo alto e robusto uscì dal vicolo e portò le mani sulle spalle di Zayn puntandogli contro una pistola.

-"Cazzo lascialo!" urlai nel panico. Non lo potevo permettere, non potevo perdere il mio migliore amico, era tutto ciò che avevo. Appena vidi l'uomo togliere la sicura alla pistola per istinto usai l'unico oggetto in mio possesso contro di lui; lo colpii alla testa facendolo cadere a terra privo di sensi, se lo meritava erano tutti una massa di stronzi. Subito dopo sentii la risata sadica dell'uomo che mi aveva cacciato in quella situazione, si avvicinò anche lui alzando l'arma, capii che il suo unico scopo era quello di farmi soffrire e sapeva benissimo come riuscirci, ma io non ci pensai due volte a mettermi davanti a Zayn lasciando che premesse il grilletto

FINE FLASHBACK

SUMMER'S POV

-"Passai due anni nel carcere minorile per aggressione e vandalismo, poi uscii per diciamo.. buona condotta" concluse enfatizzando le ultime parole, ma non era il momento di chiederne il motivo, assimilare quello era già abbastanza difficile.

-"C-cosa accadde dopo lo sparo?" domandai.

-"Mi rimase questa ma nulla di grave" disse indicando un punto dietro il polpaccio segnato da una cicatrice.

-"Lo stronzo non se lo aspettava così a cambiato traiettoria all'ultimo secondo, ma non preoccuparti è un punto dove i nervi non possono subire danni quindi posso ancora prendere a calci chi voglio" ironizzò vedendomi sconvolta. Non volevo sembrare così suscettibile ma lui mi aveva presa alla sprovvista.

Deep ~H.S.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora