ventiquattro

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"Dio, sei bellissima" confessò spontaneamente la sua amica, seduta scomodamente sul suo letto. Ava indossava l'abito che Clarissa aveva scelto insieme a lei, o meglio, per lei. Era lungo, le scendeva lungo i fianchi morbidamente, fasciandole le curve e stringendo la vita. La gonna toccava il pavimento, e le lasciava libere le gambe snelle, uno spacco profondo mostrava la coscia nuda e abbronzata pure in pieno inverno. Sulla parte superiore, le spalle e il corvo erano completamente scoperte, le clavicole sporgevano sensualmente, spiccando sulla sua pelle liscia e lucida. Aveva lasciato i capelli, appena fatti, sciolti, a incorniciarle il viso. Quest'ultimo, era stato truccato dalla sua migliore amica. "Non pensi sia un po' fuori luogo? È solo una cena infondo" azzardò, clarissa non poteva certo dirle che c'era qualcosa di più grande in serbo per lei. "È una cena elegante, però" la liquidò semplicemente. "Su, i ragazzi stanno arrivando, andiamo principessa" le baciò piano la guancia, stando attenta a non lasciarle residui di trucco sulla pelle.

"Wow" sussurrò Stefano, come un soffio sfuggito alle sue labbra. "Sei uno spettacolo" concordò Dario, andando ad abbracciarla. "Siete troppo gentili, ragazzi" sorrise. Non era abituata a ricevere complimenti del genere. Quando si trattava del suo corpo non temeva, aveva imparato ad amarsi, era diventata più sicura con il tempo. Il viso le dava ancora un po' di problemi, invece. Gli apprezzamenti si concentravano sempre sul primo, fatti dai suoi partner occasionali.

Scese dalla macchina con l'aiuto di Dario, erano arrivati tutti con la stessa macchina. "Ragazzi, ma dove avete prenotato? Costerà una fortuna!" Portò le mani alla bocca sorpresa, guardando il luogo da fuori. Stefano le bendò improvvisamente gli occhi. "Ehi!" Protestò. "Shhh, entriamo" ridacchiò furbo, mentre la spingeva dentro.

Quando la benda si abbassò, non poteva credere ai suoi occhi. Quasi urlò, alla vista di tutti i suoi amici chiusi in quella bellissima stanza. Le sue compagne di pattinaggio, la classe, le vecchie amiche più care. Sua cugina, alcune persone della sua scuola, amici d'infanzia. E poi eccolo lì, in mezzo a tutti, che prova a nascondersi.

Francesco.

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