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Canzoni per il capitolo:

~Former Vandal - Pretty Wrek


Non è stati facile svegliarsi la domenica mattina dopo tutte le cose che sono successe ieri sera.

Dopo essermene tornata in auto di Trevor,siamo venuti a casa mia,e dopo un'ora di chiacchiere per aggiornarci sulle cose successe durante la festa,sono finalmente andata a letto.

Erano le tre.

E questo giustifica perfettamente il mio aspetto terribile questa mattina. E non solo. Anche il mio umore non è messo molto bene.

Basta un minimo rumore per farmi innervosire in una maniera allucinante.

Afferro la tazza di tè e la sollevo per poter bere un sorso di questa bevanda rilassante.

"Buongiorno tesoro"dice mia madre sorridendo.

"Non è per niente un 'buongiorno'. Ho un mal di testa allucinante"dico con calma e passandomi la mano tra i capelli scompigliati.

"BUONGIORNO"grida Kate entrando in cucina.

Mi lamento non appena sento la sua piccola voce acuta.

Perché deve essere sempre così grintosa la mattina? E perché deve gridare in questo modo disumano?

"Spero che la festa almeno sia stata bella"dice mia madre accedendo la macchinetta del caffè.

La festa è stata più che bella,soprattutto nei momenti che ho passato con Cameron.

Al solo pensiero dei suoi piccoli baci,comincio a sentire le farfalle nello stomaco.

"Lo è stata! Solo che è durata un po' troppo per i miei gusti. Poi,tra mezz'ora devo essere davanti a casa di Sam per andare insieme a lei in centro a prendere delle cose. Credo che quando arriverò a casa mi metterò dormire di nuovo"dico a bassa voce e prendo un biscotto al cioccolato.

"Solo dopo aver studiato. Hai ricevuto la lettera dall'università e devi darti da fare ancora di più per finire bene questo ultimo anno scolastico"dice mia madre.

Concordo con tutto quello che dice ovviamente,anche perché sono le stesse cose che penso io.

"Stiamo veramente parlando di scuola la domenica mattina?"sbuffa Kate.

Io e mia madre ridiamo a causa della faccia che Kate ha in questo momento.

È stranissima.

Stiamo in silenzio per qualche secondo mentre facciamo la nostra solita colazione,poi mi rendo conto di qualcosa di strano. Manca qualcuno.

"Dov'è finito-"non riesco nemmeno a finire la frase e si sente la porta dell'ingresso aprirsi e chiudersi.

Papà attraversa il corridoio della casa e,senza dire nulla,sale le scale.

"John l'ha chiamato questa mattina. Aveva bisogno di parlargli di una cosa importante.."spiega mia madre,tenendo lo sguardo puntato sulla piccola tazzina del caffè.

Non so perché,ma in meno di cinque secondi mi ritrovo già a salire le scale per raggiungere mio padre.

Sono curiosa di sapere che cosa gli abbia detto John. L'ha licenziato?

Passo davanti alla stanza da letto,ma non è lì. Sarà sicuramente in ufficio.

Busso un paio di volte prima e poi entro senza nemmeno aver ottenuto il suo permesso.

Mio padre sta seduto sulla sedia,dietro la sua solita scrivania che sta guardando attentamente un foglio.

"Quante volte devo dirti di non entrare nel mio ufficio senza il mio permesso?"chiede senza distogliere lo sguardo da quel pezzo di carta.

MY DILEMMA IS YOU 3 (IN REVISIONE)Where stories live. Discover now