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Canzoni per il capitolo:

~Imagine Dragons - Radioactive

"Papà, cosa vuole Austin?"insisto per quella che sarà ormai la decima volta da quando ho messo piede in quest'auto.

Continua a starsene zitto e mi ignora come se non ci fossi. Non sopporto quando le persone fanno così, non fa che darmi sui nervi.

"Papà!"continuo e lui finalmente reagisce sbuffando.

"Cris, ho un mal di testa allucinante e tu non mi stai aiutando chiedendomi ogni singolo secondo che cosa possa volere Austin. Quando arriveremo lo capirai."cerca di tranquillizarmi, anche se fallisce miseramente.

"Dovrei essere a casa a finire di mettere le cose nelle velige, non qui"borbotto.

"Le valige?"chiede sorpreso.

Probabilmente non lo sapeva, ma non m'importa.

L'avrebbe comunque scoperto prima o poi.

"Già, la mamma ha deciso di tornare a Los Angeles. E noi torneremo con lei"

"Non aspetti neanche di finire l'ultimo anno qui?"chiede con la voce tremante.

"No. Mi trasferisco con lei subito, così non rimando tutto all'estate. Prima lo faccio, meglio è"

Il silenzio torna a regnare in macchina, e io continuo a guardare nervosa quello stupido orologio che segna l'ora. Spero solo di non dovermi trattenere così tanto da dover arrivare tardi alla cena con i Dallas.

"Quindi si è tanto arrabbiata.."sussurra papà.

"Ha deciso di andarsene, mi sembra ovvio"dico con la massima calma. "Cos'è successo?"

"Non sono cose che ti riguardano, Cris. Posso solo dirti che non è tutta colpa mia e che non hai alcun motivo per odiarmi."

"Non ti odio. Credo solo che la mamma non meriti di soffrire!"

"Nemmeno io mi merito di vedervi andare via da Miami"ribatte.

Per fortuna questa conversazione non è destinata ad andare avanti perchè siamo appena arrivati nel posto in cui dovrebbero tenere Austin.

Il solo pensiero di incontrarlo dopo tutto quello che è successo tra di noi mi fa venire i brividi.

Ma che diamine ci faccio qui? Cosa mi aspetto che mi dica? Che gli dispiace e che non era sua intenzione?

Il problema è che la curiosità mi divora e purtroppo non riesco proprio a tirarmi indietro.

Papà mi precede entrando dentro all'edificio e io lo seguo senza fiatare. Questo posto è così grande che rischierei di perdermi.

Mi guardo attorno mentre lui parla con alcune persone che gli stanno dicendo delle cose riguardo agli orari di visita e cose del genere.

Quanto malata di mente deve essere una persona che finire rinchiusa in un posto del genere per qualche decina di anni? Non è meglio evitare di fare certe cose e godersi la vita fuori?

"Andiamo"dice improvvisamente afferrandomi il braccio e trascindandomi dietro con lui.

Passo dopo passo, sento di essere sempre più vicina al ragazzo che fin dal primo momento si era dimostrato un ragazzo dolce e carino e che poi ha cercato di uccidermi la sera del mio compleanno, facendo finire in ospedale il mio migliore amico.

Come reagirò quando finalmente sarò davanti a lui? Cosa succederà?

È quando lo vedo in lontananza che sento il mio cuore cominciare a battere a mille mentre mi ricordo tutto quello che abbiamo passato insieme.

MY DILEMMA IS YOU 3 (IN REVISIONE)Where stories live. Discover now