Volare su Eragon è qualcosa di indescrivibile. Non ho avuto paura, sapendo che Alyssa gli ha dato il suo permesso. Il viaggio non è infinito, quando arriva il momento di atterrare mi rendo conto di trovarmi davanti all'ingresso di un castello di ghiaccio. "Sarà che qui fa freddo e c'è puzza di pesce, ma non mi sento a mio agio per niente"
Con un balzo scendo dal corpo del drago e chiamo vicino a me Kira. Ci incamminiamo verso l' ingresso completamente fatto di ghiaccio. Questo si apre, come se già qualcuno aspettasse la mia presenza. Spero sia semplicemente opera di Alyssa, intorno a me c'è solo neve e ghiaccio, nessun albero, nessun fiore, nessun animale oltre ai due dietro di me.
«Eragon qui non riuscirai ad entrare, aspetta qui fuori, quando torno non sarò da sola te lo prometto»
Il drago si accovaccia, un po' stanco dal viaggio, mi da un'ultima occhiataccia disgustata e mi da le spalle. "Non dobbiamo per forza andare d'accordo"
Io e Kira andiamo avanti, scendiamo delle scale a chiocciola, sul fondo c'è una botola, aspetta solo di essere aperta. «Mi sembra così surreale andare a salvare Alyssa. Al cospetto di quella strega con cui il mio potere vale zero. Se me la trovassi davanti, scapperai con la coda fra le gambe?»
Kira fifona di volare fino ad un minuto fa, sgattaiola sotto la botola e finisce col schizzarmi di acqua con un tuffo. Scendo la botola e mi butto in un fiume dove la corrente è troppo forte, neanche il dominio del ghiaccio mi è d'aiuto. Kira non si fa più vedere ne sentire, e in questa corsa fra le onde mi sento sola, a ingurgitare acqua. Cado nel vuoto un' altra volta. Nessun materasso, nessun fiume puzzolente, un semplice pavimento umido.
«Kira? Dove sei? »
Riesco finalmente ad orientarmi, cessando il trambusto nella mia testa, sentendo odore di muffa, odore di chiuso ed escrementi. Sono in una prigione, una cella che apparentemente sembrava vuota, per arrivarci bisogna per forza entrare nella corrente e farsi catapultare qui. In un angolo, legata ad una sbarra e con la schiena disegnata da frustate, c'è Alyssa. Indossa resti di vestiti diventati ormai stracci, riesce a coprire il seno e le gambe.
«Dovevi perforza portarla con te?» Si riferisce a Kira accanto a lei, teneramente lecca le sue ferite. Non mi viene altro che abbracciare il suo corpicino e rimproverarla per ciò che ha fatto.
«Ti sei fatta prendere come se nulla fosse, dicendo cose senza senso? Cosa è successo in queste settimane di prigionia?»
«Ti racconterò a tempo dato »
«Giusto adesso andiamo»
«Ma come sei vestita? »
«Beh ecco.. Eragon non mi ha dato il tempo di leggere la lettera. Mi ha fatto capire di seguirlo, una volta in viaggio ho letto»
«Intendevo che sei carina»"Carina? Carina io? O la vestaglia? O io?"
«Smettila lo sai che ti leggo nel pensiero, dico solo che ti sta bene»
«Gr-Grazie»
«Andiamo via di qui»
«Tu sai come uscire?»
«Certo, ma era difficile farlo da legata come ero»Io e Kira la seguiamo verso un muro di pietra. Ci vuole un po' di pazienza, ma alla fine trova la pietra giusta da premere e magicamente il muro si dissolve.
«Perché non mi hai avvertita prima? Lei dove è?»
«Lei è lontana, veniva a trovarmi però, qualche volta»
«Sei stata rinchiusa qui tutto questo tempo?»
«Senti capisco la tua curiosità, ma questo non è il momento»Ci ritroviamo di nuovo sulle scale a chiocciola, Kira ci sorpassa correndo su, per uscire il prima possibile da qui. Con le ferite sulla schiena Alyssa non è molto agile, così le sto dietro, prendendola tutte le volte che traballa o perde l'equilibrio. Ho perso peso, le sue condizioni sono pessime, mi chiedo come Frida abbia trattato Luce, visto che aveva avvisato di trattare meglio Aly.
Finalmente il cielo ricompare sulle nostre teste e Eragon è ancora lì dove l'ho lasciato. Quando fiuta il nostro odore non è molto felice di vedere la sua padroncina. "Mi sembra strano visto che non la vede da un po". Aiuto Alyssa a salire sulla schiena del drago, prendo posto dietro di lei, senza starle troppo addosso. Durante la partenza i suoi capelli cascano sulla mia faccia, finché saliamo sopra le nuvole e il corpo del drago si raddrizza verso casa. Mi accerto che il suo corpo non cada, avvolgendole i fianchi, restando in silenzio finché non si addormenta sul mio petto.
«Eragon sembra anche a te sia stato troppo semplice?»
Scuote la testa come se una mosca si fosse appoggiata sul suo naso.
«Non capisco? È un sì o un no?»
"Cosa mi posso aspettare da un drago?". Finisce con il non rivolgermi più nemmeno uno sguardo. È ormai l'alba quando arriviamo all'accademia. Le guardie iniziano a circolare a zonzo, vedendo che con Eragon ci siamo anche noi. Avvertono subito i nostri genitori e il resto della famiglia. Quando il drago atterra viene accarezzato e coccolato come fosse un eroe.
Alyssa inizia a svegliarsi,.muovendo la testa di qui e di là. Quando apre gli occhi ed incontra i miei non si ritrae mi guarda senza dire niente, sorride. Mi viene l'istinto di accarezzarlo il viso e metterle apposto una ciocca di capelli.
La prima ad arrivare è Madre Natura,
ordina a Sara, la domestica, di prepararmi un bagno caldo e dei vestiti puliti.Madre Natura: «Come stai Alyssa? Vuoi vedere i tuoi? Vuoi raccontarci cosa ti è successo?»
Alyssa: «Dopo aver messo qualcosa sotto i denti e aver fatto un bel bagno, magari»Le guardie ci aiutano a scendere mentre Kira viene lasciata andare, contemplando il terreno di essere arrivata. Ha bisogno di un bagno anche lei. I genitori di Alyssa si teletrasportano tra noi.
Rufus: «Alyssa ti abbiamo cercato a lungo dove sei stata? Ti ha fatto del male vero?»
Alyssa: «A quanto pare non abbastanza»
Victor: «La pagherà per ciò che ti ha fatto»I genitori di Alyssa la stritolano per almeno 10 minuti. Lei non sembra molto contenta, ma è sempre stata anaffettiva verso tutti. La sua indifferenza è di routine, ma allo stesso tempo, non mi sembrava il caso di rispondere così.
Victor: «Meredith sei andata tu a cercarla?»
Victoria: «Come ti è saltato in mente?»
Alyssa: «Spiegherò anche questo io stessa, non prendetevela con lei»
Ade: «Da quanto prendi le sue difese?»
Leo: «Adesso che sei tornata, il torneo potrà finire»
Madre: «Io penso che dobbiate darvi una calmata tutti, vi ricordo che Frida è ancora viva»Victor e Rufus accompagnano la loro ragazza dentro, mentre io vengo presa da parte da Madre Natura per fare una passeggiata in giardino.
«Ordinate una colazione con i fiocchi dobbiamo festeggiare, io e Meredith dobbiamo fare una chiacchierata, da donna a donna»
L'intera famiglia uscita in pigiama, vestaglia e chi anche in mutande (Leo) viene rimandata dentro.
Non ho molta ispirazione di scrivere. Sarà che mi sono trasferita e adesso si è aggiunto il COVID e la mia testa insomma era da tutt'altra parte, ma sono tornata, non so per quanto non so se vi piacerà però ho un' idea devo solo scrivere le parole e chiarirò tutti i vostri dubbi.

YOU ARE READING
Dominatori degli elementi : Doppi Elementi(Revisione 2025)
RandomSiamo al quarto libro, di questa saga infinita. Dal primo libro sono cambiate tante cose. La storia si basa sempre su due dominatrici discendenti, due ragazze una diversa dall'altra che competono in una gara. La loro vita è una competizione, una vie...