Capitolo 4

1.1K 62 7
                                    

"Hai il cellulare con te?" mi domandò dopo diversi minuti di silenzio.

Certo che avevo il cellulare, ma non gli risposi.
Me lo chiese una seconda volta ma stetti zitto di nuovo.

"Bene" concluse.

-

Appena la macchina si fermò, il riccio scese e venne ad aprirmi lo sportello, facendomi alzare in malo modo visto che continuavo a dimenarmi.
Mi guardai intorno e davanti a me c'era una casa abbastanza grande.
Ero paralizzato, non sapevo che fare.. ero appena stato rapito da un pazzo maniaco.
Lui senza dire una parola mi trascinò dentro.
Appena entrati c'era il soggiorno composto da due divani in pelle, un camino grande in pietra, un tavolo da pranzo con quattro sedie, un enorme tappeto marrone chiaro e diverse piante e quadri.

"Siediti" mi disse indicandomi uno dei divani.
Non volevo farlo arrabbiare così feci come mi aveva detto.

"Perché mi hai portato qui?" chiesi spaventato.

"Non avere paura, sei al sicuro adesso" sorrise divertito.

"Dimmelo" ordinai, anche se dentro di me mi stavo cacando sotto.

"Facciamo i coraggiosi? Se fossi in te mi darei una calmata".

"Fottiti" sussurrai.

Lui mi afferrò un braccio e mi trascinò in un altra camera.

"Stai buono e non urlare o sarà peggio per te" disse, lasciandomi da solo.

Era una camera da letto, mi stavo guardando intorno quando ricordai di avere ancora il cellulare con me!
Lo estrassi velocemente dalla tasca dei miei jeans ed andai sulla rubrica.
Provai a chiamare Zayn.
Nessun segnale.

Fù come ricevere un pugno, ma cosa mi aspettavo? Probabilmente quel maniaco mi aveva portato in chissà zona abbandonata della città.
Lo riposi in tasca e cercai di tranquillizzarmi. Mi sedetti sul letto ma la stanchezza ebbe la meglio su di me, infatti dopo pochi minuti, senza poterlo evitare, chiusi gli occhi e mi addormentai.

Angel ☼ Larry Stylinson Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora