➸𝑪apitolo diciotto

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Camilla Leclerc

Il paddock è un grande via vai di gente. Membri dello staff, pitoni, giornalisti e tifosi sembrano non stare fermi un attimo tutto in vista delle prove libere.

Spero che questo sia un giorno positivo per Charles che ha bisogno di nuova autostima dopo l'ultimo weekend disastroso.

Eppure il mio pensiero non è volto a mio fratello, ma ad un fastidioso inglese che non trovo da nessuna parte. Sono troppo orgogliosa per contattarlo quindi spero di incontrarlo "casualmente". Dopo il terzo giro a vuoto capisco però che il destino non è dalla mia parte perciò decido di giocare la mia ultima carta: Max.

Lo contatto chiedendogli dove stia, così da poter chiacchierare davanti ad un caffè come la nostro primo incontro.

Mi risponde velocemente, dicendomi di starsi annoiando mentre Lando si prepara fisicamente per salire in macchina. Non gli scrivo altro, ma lui anticipa ogni mio pensiero invitandomi a raggiungerlo visto che il principino, o meglio Lando, si annoia da solo e vuole la sua compagnia.

Bingo!

Quasi corro verso il motorhome McLaren, percependo quasi un bisogno primordiale di far scontrare i miei occhi chiari con quelli verdi di Lando.

Potrei parlare per ore di quegli occhi, più che altro perché oltre ad avere un'enormità di sfumature, presentano anche milioni di segreti che sono curiosa più che mai di scoprire.

"Scusi, non si può entrare qui"

Mi fa sapere l'uomo messo a protezione delle stanze dei due piloti. Effettivamente viene da te una tutta sparata con un vip pass ferrari, il tutto appare abbastanza ambiguo.

"Se mi chiamo Lando o Max ti diranno che posso entrare"

Cerco di essere gentile, senza apparire una presuntuosa ma è palese la mia fretta.

"Non posso signorina, mi spiace"

Non può muoversi di mezzo millimetro per chiamare il pilota? Mi sembra una grande cazzata. Sono pronta ad abbandonare il mio tono calmo, ma per fortuna questa chiacchierata sembra aver attirato l'attenzione di Max che fa sbucare la sua testa dalla porta.

"Cami, ci hai messo una vita ad arrivare! Vieni dai che il principino non fa altro che parlarmi di te"

Scoppio a ridere e, in modo molto infantile, sorpasso quel povero uomo che sta solo svolgendo il suo lavoro.

"Maxie"

Lo stringo in un abbraccio che lui intensifica così tanto da farmi mancare il fiato, tutto svolto sotto gli occhi di Lando intento a saltare la corda.

Nella stanza con noi c'è anche il suo personal trainer che lo invita a non mollare con un cronometro in mano.

Attendo così che finisca prima di rivolgergli la parola, sedendomi con Max sul divanetto posto nel fondo della stanza.

"Come te la passi?"

"Sono stanca in realtà, vorrei dormire per tipo dieci ore di seguito"

Gli faccio sapere enfatizzando la mia stanchezza. Insomma il jet leg non sarà mai mio amico.

"Quanto ti lamenti! Goditi l'aria di gara"

Mi spintona in modo scherzoso, facendomi scoppiare a ridere. Le nostre risate sembrano infastidire un po' l'inglese, che noto lanciarci delle occhiate quasi infastidite.

"Avete finito di fare salotto? Mi dovrei concentrare"

Ci richiama come una maestra farebbe con due alunni casinisti.

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora