➸𝑪apitolo diciannove

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Camille Leclerc

"Che stavate facendo?"

Ovviamente Max non perde l'occasione di sfotterci con tono divertito, mentre appare palese che io e l'inglese fossimo in una condizione di disagio.

Aggiusto velocemente la maglietta che si era alzata, mentre Lando non ha modo di celare la sua erezione ben presente in mezzo alle sue gambe.

"Vado un attimo in bagno"

Immagino solo cosa farà in bagno il numero sette. Adoro Max alla follia, ma ho troppa vergogna per sostenere una conversazione con lui in questo momento quindi decido di andarmene con la scusa più banale , ma allo stesso tempo più credibile.

"Vado a cercare Charles"

Così mi ritrovo un quarto d'ora dopo tra le due C della ferrari, che parlando fitto fitto di strategie a me fin troppo inconcepibili. Mi potranno spiegare dieci volte i loro piani di azioni, ma fatico ancora a capire la differenza tra le gomme, figuriamoci se capisco tutto il loro linguaggio tecnico.

"Volete qualcosa da bere?"

Trovo anche ora una scusa per allontanarmi, non per l'imbarazzo ma per la noia. Questo weekend non sarà uno dei migliori visto che Charlotte non ci raggiungerà a causa degli esami che sta preparando.

"Mi porti un caffè?"

"Tu Charles?"

"A me niente, non preoccuparti"

Annuisco andando a cercare la mitica macchinetta del caffè Ferrari, che scopro essere rotta.

"Visto che vai, puoi prendere un paio di cose?"

Avendo intuito le mie intenzioni, uno degli ingegneri approfitta di me per sfamare metà del motorhome. Insomma, secondo lui come li porto quindici caffè?

Quando arrivo al bar, per fortuna, non c'è quasi nessuno e questo non è altro che un punto a favore. Già starò mezz'ora ad aspettare che tutto sarà pronto, almeno non devo stare ore qui dentro.

"Ehi, sei la sorella di Charles?"

Non avevo notato un biondino niente male accanto a me al bancone, troppo impegnata a dettare la mia ordinazione.

"Si. Tu sei...?"

"Logan guido per la Williams"

Mi fa sapere con un marcato accento americano. Sembra a tutti gli effetti il tipico protagonista di qualche film americano.

"Dalla tua faccia capisco che non sai nemmeno cos'è la Williams"

Scoppia a ridere facendo centro. Già accettare che la redbull facesse macchine è stata una grande difficoltà per me, figuriamoci un nome mai sentito prima. Povero Charles, ha proprio fallito con me.

"Non è colpa mia, diciamo che non sono tanto interessata"

"Dovresti esserlo invece, guarda che è tutto più divertente se capisci che succede in pista"

"Può essere, ma sono anni che mi provano a spiegare come funziona. Non è proprio il mio forte"

"Forse hai avuto un cattivo insegnate"

Questa frase mi suona tanto di baci perugina, di cliché. Potrei già anticipare, infatti, le sue prossime parole.

"Se vuoi..."

Non termina, visto che viene distratto dall'entrata di scena di Max.

"Camilletta, sei scomparsa."

Max la tua recitazione è al pari di quello delle serie scadenti. Questa situazione mi puzza fin troppo, come se a cercarmi non fosse realmente lui.

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora