➸𝑪apitolo venti

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Camilla Leclerc

Ritornata nel box Ferrari, vengo da lavata in calcio d'angolo dal fatto che siano già saliti sulle auto. Approfitto così del momento, andando in bagno a darmi una sistemata. Ho avuto due incontri ravvicinati con Lando che mi hanno abbastanza scombussolato, non vorrei dare a Charles un motivo per insospettirsi.

Ma proprio quando finisco di aggiustare i capelli mi rendo conto che dovrò uccidere Lando il prima possibile, poiché una macchia violacea giace fiera sul mio collo. Ecco cosa stava facendo con così tanta attenzione in quel dannato sgabuzzino.

Dovrei essere arrabbiata nera, infondo lo sono anche, eppure un ennesimo calore al livello dello stomaco mi porta a sorridere come un idiota. Non ho mai vissuto questa cosa, quindi mi sento davvero una dodicenne alla prima cotta.

Non che io abbia una cotta per Lando, precisiamo. Il rapporto è simile, ma io non ho una cotta per nessuno.

A chi voglio darla a bere? Nessuno esatto.

Presa alla sprovvista da questi pensieri fin troppo smielati, decido di videochiamare Charlotte sperando che possa darmi un supporto psicologico.

"Ehi bella, che succede?"

Il suo volto adorabile mi appare davanti agli occhi dopo un solo squillo.

"Secondo te ho una cotta per Lando?"

Non mi perdo in chiacchiere o in saluti, ma arrivo subito alla questione scottante.

"Certo che hai una cotta per Lando, mi sembra più che ovvio"

Ovviamente non sono soddisfatta della risposta, speravo che mi dicesse di no. Ho così paura di uscire dalla mia confort zone che prego mentalmente che gli altri si mettano in mezzo facendomi vedere qualcosa dal loro punto di vista. Peccato che i loro pensieri coincidano con i miei, che tanto sto cercando di evitare.

"Non è vero"

Subito nego sotto il suo sguardo più che divertito. Dalla sua espressione mi preparo già mentalmente ad uno dei suoi discorsi filosofici che mandano spesso in crisi esistenziale Charles.

"Quando ho iniziato a provare qualcosa per tuo fratello facevo di tutto per non accettarlo. Era il ragazzo di una mia amica, non potevo in nessun modo vederlo in quel modo. Poi, dopo davvero davvero tanto tempo, mi sono arresa alla realtà dei fatti. Al cuore non si comanda. Potevo continuare a ripetermi che non provavo nulla, eppure sentivo sempre le farfalle nello stomaco, rimanevo a guardarlo per ore, morivo per una sua attenzione"

Ora capisco cosa intende Charles quando dice che Charlotte ha la capacità unica di saper toccare bene i tuoi punti deboli. Senza che io le abbia mai parlato di cosa mi affliggesse in particolare, ha colto con estrema sensibilità ciò che mi affligge.

"Si però... io non ho mai amato. Non saprei nemmeno farlo o immaginarmi a farlo"

"L'amore non si insegna né si impara. Siamo fatti per amare e ricevere amore. È una cosa naturale, che magari non sai nemmeno di star già facendo"

Come potrei star dimostrando amore senza nemmeno sapere che forma esso ha? È impensabile.

"Non è possibile. Che cosa starei facendo che te lo fa capire?"

"Cami, amare non vuol dire saltare da un grattacielo solo per dimostrare qualcosa. Già il fatto che gli hai permesso di vedere il tuo dolore, il fatto che gli hai afferrato la mano quando solitamente preferisci affogare nelle tue paranoie è un qualcosa di forte. Non posso dire cosa l'amore potrebbe significare per te, perché è soggettivo. Ma non precluderti qualcosa che potrebbe farti solo bene per pura paura"

Un sospiro rassegnato le fa capire che nonostante io stia provando a negare il tutto, sono disposta a pensarci con meno superficialità. Forse per una volta sono disposta ad affrontare le cose di faccia e non tentare di scappare alla prima occasione.

"Poi copriti quel succhiotto, o Charles darà di matto. Ora vado altrimenti nemmeno al prossimo Gran Premio mi vedrai"

Arrossisco imbarazzata per quello che subito le è saltato all'occhio. Le dedico un sorriso carico di gratitudine, spegnendo poi la videochiamata passando a coprire la macchia con il fondotinta.

Non sono molto esperta, infatti in controluce qualcosa potrebbe ancora vedersi ma sono sicura di aver dato il massimo delle mie capacità in make-up artist.

"Charlie sei stato fantastico"

Quando poi mio fratello scende più vittorioso che mai, con la nomina di pole man della giornata, capisco che forse posso iniziare ad affrontare la vita respirando e non più annaspando.

Le cose potrebbero andare meglio di come le ho viste fino ad adesso, soprattutto ora che sto interiorizzando nel modo corretto la scomparsa di mio padre.

"Stasera si festeggia, ci stai?"

Mi stringe forte tra le sue braccia il mio fratellone, invitandomi a raggiungere lui e il suo compagno di squadra all'ennesima sbronza del secolo. Ci tiene ad avermi il più vicino possibile ora che le nostre strade si sono ricongiunge ed io non mi sento sicuramente di rifiutare.

Quando inizio a preparami, tra un trucco e l'altro, non mi sarei mai aspettata che questo percorso interiore che avevo iniziato ad intraprendere raggiungesse un punto di non ritorno proprio questa sera. Ma per capire in che senso, avrei dovuto prima affrontare la serata.

Meme of the chapter

Oggi niente meme perché capitolo molto smieloso. Grazie Charlotte per far aprire gli occhi a questa stoccafissa, che da sola ci avrebbe messo minimo sedici anni. Probabilmente Charles avrebbe prima vinto un mondiale e poi lei avrebbe realizzato AHAHHA.

Fatemi sapere un po' come vi sembra la storia ora che siamo al ventesimo capitolo. Detto questo

Xoxo Roma

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