➸𝑪apitolo trentasette

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Camille Leclerc

Il Gp di Monaco si è concluso con l'ennesimo podio senza il padrone di casa. Quest'anno la ferrari va forte, ma non abbastanza da sconfiggere la maledizione di Charles. È come se non fosse destino che mio fratello salga sul podio.

Non ripartirà subito, avendo almeno una settimana e mezza da spendere in famiglia e anche per andare a vedere questo torneo di tennis.

Da quello che ho capito c'è qualcosa di più importante in ciò, ma non avendo avuto tempo di confrontarmi sull'argomento con mio fratello è risultato difficile capire di cosa si tratti.

Lando invece non l'ho più visto. Hervè infatti è stato tutto il tempo a piangere poiché piano piano qualche dentino sta sbucando e quindi non mi sono mossa dal box ferrari nemmeno un attimo.

Avrei voluto rivederlo, però il destino ha detto di no e chi sono io per oppormi ad esso? Nessuno.

"Babe, sei pronto?"

Charles che parla con Hervè è una delle cose più belle al mondo. So quanto sogni di essere padre, ma per ora si accontenta di essere zio.

All'inizio è stato difficile accettare il fatto che fossi incinta, per di più con Lando che non voleva avere a che fare con il piccolo.

Gli è bastato sentire un piccolo calcio nella mia pancia per dimenticare qualsiasi altra cosa, portando zio Charlie ad essere il fan numero uno del mio bambino.

Con la sua Ferrari Portofino arriviamo al club dove si terrà l'evento e nel frattempo mi faccio spiegare meglio la situazione.

"Il principe Alberto II ha contatto il mio staff delle pubbliche relazioni. Visto che tra poco ci saranno le olimpiadi vuole creare una collaborazione tra gli atleti monegaschi"

"Si ma tu che centri, mica devi partecipare alle olimpiadi"

"Diciamo che al momento siamo pochi ad essere rinomati e monegaschi, quindi la scelta non è stata complicata"

Non so più nulla di ciò visto che siamo arrivati e che i paparazzi hanno già iniziato a scattare foto su foto.

Come sempre copro il volto del piccolo Hervè, non che la sua faccia non sia di dominio pubblico, ma odia il flash delle macchine fotografiche.

Alla fine ho optato per mostrarlo da subito al mondo, per evitare che le pagine di gossip facessero a gara per portare come notizia il volto di mio figlio.

Benvenuto al mondo, Hervè Leclerc.

Questa è stata la didascalia del post con cui ho annunciato il suo arrivo. Nessun'altra notizia, solo il suo nome e il giorno della sua nascita.

"Stiamo al campo centrale"

Ci fanno segno di seguire un uomo della sicurezza che ci scorrerà ai nostri posti. Non so nemmeno chi stia giocando in questo momento, ma capisco che si tratta di due ragazze agguerrite più che mai. Infatti le due se le stanno dando di santa ragione sulla terra rossa.

Mentre mi guardo un po' in giro, non capendo assolutamente nulla della gara in corso, noto qualcosa che mi fa raggelare. Sta infatti entrando negli spalti Lando accompagnato da un suo amico che ricordo di aver conosciuto qualche tempo fa.

Che ci fa lui qui? Non ne ho la più pallida idea. Per fortuna si trova negli spalti opposti ai nostri e grazie al sole non penso ci abbia riconosciuto.

Terminato il match, Charles mi avverte di dover andare a salutare l'atleta con cui deve fare questa sottospecie di propaganda quindi inizio ad avviarmi verso l'auto approfittando del fatto che Hervè dorme tranquillamente nel suo passeggino.

Il giorno dopo stessa routine, noi li con Charles che si appassiona sempre di più allo sport ed io che spero di non incontrare Lando per nessun motivo al mondo.

Poi, qualcosa succede.

Due giorni dopo la prima volta che l'ho visto, i nostri posti sembrano essere più vicini degli altri giorni. Con una scusa banale mi allontano andando al bar, per evitare di trovarmi faccia a faccia con l'inglese.

Perché dobbiamo incontrarci sempre così? Vorrei poter avere con lui un incontro normale, solo noi in un posto appartato per poter parlare.

Troppo stralunata non mi rendo conto di andare a sbattere con qualcuno. Una ragazza bellissima che penso di aver già visto da queste parti rovescia per svacco parte del suo caffè sul mio vestito bianco.

"Oddio scusami"

Io ancora non lo so che quest'incontro cambierà la mia vita, o meglio quella di qualcun'altro che conosco, ma questa è un'altra storia che non tocca a me raccontare.

RIKA's Place🦋
60.000 mila grazie, non so che dire veramente.

Xoxo Rika

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora