➸𝑪apitolo ventuno

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Lando Norris

Nel suo vestito nero, attillato al punto giusto per farmi morire, e con quel suo elegante rossetto rosso appare più bella che mai. Ogni volta che la vedo penso che non possa esistere un mix di eleganza e sensualità così calibrato, in equilibrio.

Vorrei avvicinarmi a lei, cingerle i fianchi e baciarla così da far capire a tutti che il suo cuore appartenesse a me. Eppure deve rimanere solo una fantasia lontana, poiché il fratello le sta attaccato e anche perché non posso dirla mia.

Non posso avere pretese, eppure muoio di gelosia a sapere che tutti questi occhi siano puntati sulla sua figura.

Con una scusa banale mi avvicino a lei, scambiando quattro chiacchiere su Charles. Charles fin troppo ingenuo da notare il mio sguardo vagare sulla figura affianco a lui.

"Allora pronto per domani, muppet?"

Mi si avvicina da dietro lo spagnolo che più preferisco al mondo, forse vedendo quanto la situazione sia tragicomica.

Eppure gli occhi chiari di Camille mi scrutano con lo stesso desiderio che so che hanno i miei, che quasi mi scordo di rispondere a Carlos. Mi sorprendo sempre di più dell'effetto che Camille mi provoca.

"Tutto bene, te come stai?"

Lei ride di me e subito capisco che la domanda non era quella. Charles scruta bene il mio imbarazzo, cercando di capire dove sia realmente la mia testa.

Se solo sapesse forse non mi rivolgerebbe quello sguardo da fratello maggiore, forse mi spezzerebbe le gambe o tenterebbe di buttarmi fuori dalla pista appena possibile.

"Vieni a prendere qualcosa da bere"

Mi trascina via il mio amico, capendo in che stato di confusione mi trovo.

"Sembri un coglione, riprenditi"

Mi sfotte lo spagnolo, mentre ci arrivano in mano i drink che abbiamo chiesto.

Lo sorseggio mentre in quella pista piena di gente cerco quella ragazza ipnotica.

"Quando rendete ufficiali le cose?"

"Non siamo niente"

Preciso, come se con questo volessi giustificare le mie azioni. Ammettere di essere cotto a tal punto della monegasca appare troppo anche ai miei occhi.

"Quindi non ti piace"

"Per nulla"

Lui sorride con malizia, non credendo a nessuna delle stronzate che la mia bocca gli sta offrendo.

"Allora non ti importa che Logan ci sta provando spudoratamente"

Subito il mio sguardo saetta da tutte le parti, fino a poggiarsi su quel duo osceno.

Lei bella da togliere il fiato, una divinità, lui semplicemente Logan, un ken falso e dall'outfit altamente discutibile.

Poi la vedo, fare la scema con lui consapevole di avere il mio sguardo addosso. Vuole provocarmi e qualche mese fa ci sarebbe riuscita. Ora però qualcosa è cambiato, qualcosa mi fa bruciare dentro. Non si tratta di voglia di giocare, ma un sentimento più forte e più devastante.

Per celare questo mio malumore decido di bere, come se non ci fosse effettivamente un domani quando uno domani c'è, ed è anche importante che io lo affronti nella maniera giusta.

Al quarto drink non distinguo nemmeno più bene i contorni delle persone che mi circondano. Ma almeno sembra essere scomparsa quella sensazione di impotenza, di non poter far nulla per fermare le mani di Logan.

Mi butto in pista, ritrovandomi tra Carlos e Pierre già ubriachi forse perfino più di me.

"Guarda quella"

Subito io e Carlos ci giriamo nella direzione indicata da Pierre, che sembra aver puntato la sua preda per la serata. Una bionda niente male, bella e accessibile visto come cambia e scambia partner. Sotto il nostro sguardo bacia un ragazzo, per poi piantarlo in asso ed andare alla sua prossima preda.

"Vai a conquistarla macho man"

Lo sprono, sotto lo sguardo attento di Carlos. Appena il francese ci lascia, finalmente Carlos si decide a parlare.

"Pensavo andassi tu da lei per far ingelosire Cami"

"Non mi va"

Solo il ricordo della ragazza che ho evitato di cercare nella pista mi fa accendere di nervosismo, nervosismo che avevo provato a scordare a casa.

"Sei proprio cotto"

Mi sfotte con convinzione e divertimento, ma qui non c'è nulla da ridere.

"Lascia stare"

Provo ad allontanarmi da lui, ma decide che stasera deve dare fastidio proprio a me quindi me lo ritrovo nuovamente affianco al bancone.

Ordina per entrambi due shot di non so nemmeno cosa, che caliamo giù alla velocità della luce.

Se fossi più lucido capire che c'è qualcosa che non va nello spagnolo. Ama divertirsi, ma non beve mai soprattutto il giorno prima di una gara. La differenza di età gli conferisce anche maggiore maturità, che sembra aver abbandonato all'entrata del locale.

Però questo pensiero non mi passa minimante per la testa che già di per sé è troppo annebbiata.

"Eccoli, stanno lì"

Logan e Camille ballano sulle note di una canzone spagnola, sotto lo sguardo vigile di Charles. Mi chiedo allora se anche io potrei starle così vicino senza nessuna ripercussione.

Poi, qualcosa, scatta nella mia testa. Saranno i cinque minuti follia, o semplicemente il malumore di tutta la serata pronto ad esplodere ma alla fine mi avvicino a quel duo. Carlos mi segue, senza avere la minima intenzione di fermarmi.

"Camille"

Non ho urlato, non ho fatto in modo che la mia voce si potesse sentire più di tanto, eppure lei si gira come se aspettasse me da tutta la serata. Logan è contrario, ma poco mi importa in questo momento.

"Lan"

Lan, un soprannome che milioni di persone avranno già usato ma che dalle sue labbra peccaminose risulta essere magnifico.

"Balli un po' con me?"

La mia richiesta sembra essere docile, ma tutto il mio corpo è in tensione per la sua risposta.

Si guarda intorno e quando i suoi occhi si incrociano con quelli del fratello sembra congelarsi sul posto. Un sorriso amaro si forma sulle mie labbra, con la consapevolezza che con Logan questi problemi non se li era fatti. Non aspetto nemmeno più la sua risposta, voltandole le spalle pronta a lasciarla lì dove l'ho trovata.

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora