➸𝑪apitolo ventiquattro

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Camille Leclerc

La delusione è palese negli occhi di mio fratello, che fino all'ultimo ha sperato che questo fosse uno scherzo di cattivo gusto.

"Da quando va avanti?"

"Dalla prima gara"

Sembra che questa risposta gli dia ancora più fastidio, come se sperasse che fosse una cosa fresca.

"Charles io... smetto tutto, cioè anche se non c'è più nulla da chiudere"

Se devo scegliere tra Lando e Charles, nonostante il mio cuore protesti, la scelta ricade sempre sul monegasco.

"Io ho bisogno di tempo. Cioè si il fatto che sia un pilota è una cosa che mi rimarrà sempre in gola, però te l'ho detto la tua felicità è importante quanto la mia. Però cazzo, me l'avete fatta sotto il naso come ho fatto a non accorgermi di nulla?"

"Diciamo che abbiamo avuto qualche complice"

So che è presto per spiegargli al meglio tutta la situazione, ma ora che mi sono tolta questo peso di dosso voglio dirgli più verità possibile.

"Chi lo sapeva?"

"Carlos e Charlotte"

Il suo sguardo mi fa intuire quanto questa cosa lo ferisca. Uno dei suoi amici più stretti e la sua fidanzata gli hanno tenuto nascosta una cosa del genere, anche io mi sarei sentita tradita se mi fossi trovata in questa situazione.

"Perché loro si e io no?"

"Carlos non doveva saperlo però ci ha beccato in camera di Lando, mentre Charlotte è stata complice di Lando quando è venuto a Monaco"

"Ovviamente non era una casualità che lui fosse qui. Vi siete visti quindi anche a Monaco?"

Come gli spiego tutta la situazione senza farla apparire strana?

"Avevo dato il mio numero a Max, il suo amico. Lui ci era rimasto male e io gli avevo detto che se lo sarebbe dovuto meritare, però non mi aspettavo che venisse qui."

"Gliela fai sudare molto a quanto pare"

Sembra essere soddisfatto del mio comportamento, peccato che prima o poi dovrò dirgli anche il fatto che ci sono finita a letto più volte prima di fargli quel dannato numero.

"Quindi state insieme?"

È ovvio che voglia sapere tutti i retroscena, eppure questa sua domanda fa tornare il malumore che mi ha portato a trascorrere due giorni sul lungomare alla ricerca della cosa giusta da fare.

"No, anzi penso sia finito tutto"

Sono sconsolata e lui lo nota con facilità. Mi guarda da una parte contento di questa cosa, eppure la parte di lui che vince è quella altamente dispiaciuta.

"Che ha combinato?"

"Sono stata io a fare una cazzata in realtà. La sera della pole ho ballato tutto il tempo con Logan e lui non l'ha presa bene, quindi mi ha chiesto di ballare con lui ma ho tentennato perché ci guardavi. Penso che ci sia rimasto male perché con Logan questi problemi non me li sono fatti"

"Io avrei dato di matto sinceramente"

Prende le parti di Lando, come è giusto che sia. Ma la cosa che più mi sorprende è ciò che dice dopo, andando oltre qualsiasi mia aspettativa.

"Quindi che ci fai ancora qui? Vai da lui, mandagli un messaggio, chiamalo. Vattelo a riprendere insomma"

"Ma se non vuole nemmeno più vedermi"

Mi angoscio ancora di più, andandomi a scontrare con la sua testardaggine. Mi guarda come se fossi una folle.

"Ma sei proprio tutta scema"

Si alza trascinandomi per un braccio fino a camera mia. Prende alla rinfusa delle cose dal mio armadio mettendole dentro uno degli zaini appesi all' attaccapanni.

"Ma che stai facendo?"

"Se magari mi dai una mano, tu ti fai la valigia e io ti trovo il biglietto aereo"

"Ma che ti sei fumato?"

Li si fa serio, come se stesse per toccare dei punti particolari. Si avvicina a me con calma, facendoci ritrovare faccia a faccia.

"La vita ci ha insegnato che non bisogna sprecare nemmeno un secondo con le persone a cui tieni. Quindi va bene che butterò fuori dalla pista Lando facendolo schiantare a muro, ma prima devi farci pace"

Il mio sorriso a questa sua semi accettazione del rapporto è la chiara conferma che voleva. Scuoto lo zaino poiché Charles aveva messo tre pigiami e un maglione, cose altamente inutili, e la ricompongo aggiungendo il cambio per una sola giornata. Non penso che mi tratterò più a lungo perché nella mia testa so già che non vorrà vedermi, ma grazie a mio fratello ho acquisito un po' di sicurezza.

Charles mi accompagna all'aeroporto alle tre e mezza di mattina, avendo trovato un aereo alle quattro. In quella mezz'ora, mentre passavo tutti i controlli, faccio partire una chiamata a Max.

"Che cazzo Cami, è notte fonda che succede?"

Forse dovevo pensare all'orario, ma poco mi importa ora dato che non sento nemmeno la stanchezza avere il sopravvento su di me.

"Alle sette e mezza atterro a Heathrow, mi vieni a prendere? Devo assolutamente risolvere con Lando"

"Oddio oddio! Certo che vengo, me lo farai morire d'infarto. Sta imbronciatissimo"

➸ Wildest Dreams || Lando NorrisDove le storie prendono vita. Scoprilo ora