03. Lontano

2.3K 75 2
                                    

Ginevra

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Ginevra

Parlare con Kumo è stata la peggiore idea che potesse passarmi per la testa.
Ma lasciate che vi racconti.

Quando la puntata è finita ci siamo diretti tutti in casetta, pronti a lavarci e a mangiare un boccone per cena.
E proprio in questa occasione, sono andata nel giardino sul retro, dove ero sicura che avrei trovato il ballerino. Volevo solo chiedergli se avesse voglia di mangiare e, con la scusa, dirgli che mi dispiaceva per come era andata la puntata. Insomma, giuro che avevo buone intenzioni. Lui un po' meno.

Aprii la porta finestra e lo trovai sulla poltroncina a parlare al telefono con una ragazza, supposi la sua ex.
-"Ti ho già detto di no, non ne ho voglia."

-"Ti prego, riproviamoci. Io ti aspetto." Disse lei in una valle di lacrime.

Cavolo, io non dovrei origliare questa conversazione.

-"Mi aspetti nel letto di Luca come negli ultimi due mesi?" Lo vidi passarsi una mano tra i capelli. "Pensavi davvero che non lo sarei venuto a sapere?"

-"Mi dispiace" disse tra un singhiozzo e l'altro.

-"A me no." E detto questo le chiude il telefono in faccia e si mette le mani sul viso.

Bussai alla porta e lui alzò la testa e mi guardò svogliato. "Volevo solo chiederti se avevi voglia di mangiare qualcosa."

-"No"

Stavo per tornare indietro, ma ci ripensai.
Non demordere.

-"È tutto apposto?" Mormorai facendo qualche passo avanti. "È che Simone mi ha detto che la tua fidanzata ti ha lasciato."
Dalla sua espressione intuì che aveva capito subito dove volevo andare a parare. "Perché gli hai mentito?"

-"Ginevra, con tutto il rispetto, ma non sono cazzi tuoi."

Boccheggiai qualche secondo, non sapendo cosa dire. "Sei proprio uno stronzo. Volevo solo essere gentile." Ribattei a denti stretti, stringendo i pugni.

-"Non ne ho bisogno"

-"Vaffanculo, stammi lontano"

-"Sei stata tu a venire qui."
Sbattei la porta finestra alle mie spalle e andai subito a prendere il detersivo per pulire.
Quando sono nervosa ne ho proprio bisogno.
E

quindi eccomi qui a pulire compulsivamente lo specchio della stanza rimpiangendo di essere andata a umiliarmi.

-"Va tutto bene?" Mi domanda Marisol entrando in stanza. 

-"No, direi di no." E detto questo le racconto tutto quello che è successo con il ballerino di Emanuel. 

-"Non saprei, Ginny, di solito Kumo non è così. E' sempre stato molto dolce." Risponde dopo aver pensato qualche secondo. "Solo con te si comporta così."

-"Si, ma io cosa gli ho fatto? Sono entrata da una settimana, non posso aver fatto chissà cosa."

Mari alza le spalle e mi dice di non darci peso, prima o poi gli passerà. La vera domanda è se passerà mai a me. 

Kumo

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.


Kumo

-"Ma che ti prende?" Mi domanda Nicholas, sdraiandosi nel letto accanto al mio. "L'hai trattata malissimo oggi."

-"Lo so. Ma non è giornata." Ribatto con la testa nel cuscino. 

-"Ginny ci è rimasta male." Continua lui, cercando di far leva sul mio senso di colpa e riuscendoci benissimo.  "Perché ti comporti così solo con lei?"

-"Nic, quella tizia puzza di guai da quando è entrata, non ne ho bisogno." Sospiro tirandomi su sui gomiti. 

-"Essere gentile con lei non ti porterà guai, magari un po' di serenità. Sai che prima o poi questa cosa finirà sul daytime." Già lo so, come so che finirà anche la mia rottura con la mia ex e tutto il resto. Che merda. 
Vedendo che non gli rispondo, Nicholas decide di cambiare completamente argomento, non che sia più piacevole. "Sei in para per la maglia?"

-"Decisamente sì, anche se non credo Emanuel abbia motivo di eliminarmi. Penso sia normale."

Lui annuisce semplicemente e iniziamo a parlare dei suoi problemi e del fatto che adesso è veramente a rischio, con il congelamento della sfida e tutto il resto. Non parliamo per molto, dato che siamo entrambi stanchi morti e quando le luci si spengono crolliamo come due bambini.  

Spazio autrice:💕Perdonatemi, questo capitolo è corto e abbastanza penoso, ma mi serviva per fare una transizione

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Spazio autrice:💕
Perdonatemi, questo capitolo è corto e abbastanza penoso, ma mi serviva per fare una transizione. 
Vi prometto che il prossimo sarà migliore.
Un bacino a tutti <3

Passo dopo passo|| Kumo Amici 23Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora