29. Il tarlo

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"I swear I don't love the drama, it loves me"

"I swear I don't love the drama, it loves me"

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Ginevra

-"Come te la senti?" Mi domanda Seba bevendo un sorso d'acqua.

Abbiamo passato una settimana a provare questa coreografia e mi ritengo pressoché soddisfatta.

-"Sì, mi sento più tranquilla anche sulla presa."

Questi giorni sono trascorsi tutto sommato tranquilli. Ci hanno mostrato la classifica della gara votata dal televoto. Kumo è arrivato penultimo mentre io quinta. Pensavo che sarebbe accaduto il contrario, ma alla fine sono stata contenta.
Ora sono in sala che provo il compito che mi ha dato Raimondo, ma oggi c'è solo Seba perché Giulia aveva un impegno.

-"Va bene, riproviamola l'ultima volta." Mi dice guardando verso il basso.
È tutto il tempo che lo vedo diverso rispetto al solito, non ha il solito sorriso gentile.

-"Tutto bene?" Gli chiedo avvicinandomi. "Ti vedo un po' giù."

-"Una brutta giornata." Ammette.

-"Magari parlarne ti fa bene." Provo ad aiutarlo. È più forte di me: se non faccio la psicologa di turno mi sento male con me stessa.

-"Ma niente, non so se mi riconfermeranno per Magic Mike." Si passa una mano tra i capelli. "Non mi va di farti perdere tempo con i miei problemi."

-"Ma non mi fai perdere tempo." Lo tranquillizzo subito. "E scommetto che se non ti riconfermeranno per Magic Mike avrai altre cento offerte di lavoro perché sei un ballerino bravissimo e talentuoso." E pure bello, ma questo non lo dico. Gli appoggio una mano sulla spalla.

-"Grazie, Gi." Gi. Come mi chiama Tiziano.

Non ha l'esclusiva sul soprannome, non facciamone una tragedia.

-"Figurati." Rispondo mentre con un braccio mi cinge le spalle e mi attira a lui in un semi abbraccio.

Finiamo di riprovare la coreografia un'ultima volta e poi ci salutiamo.

Appena entro in sala relax, trovo Kumo che stava per andare a lezione.

-"Ei." Gli sorrido andandogli incontro.

-"Devo andare." Mi dice lasciandomi un bacio frettoloso sulla tempia.

Quando l'altra sera ha visto le dita di Seba impresse sulla mia coscia era fuori di sé, ma al posto di sbraitare o fare una scenata, cosa che col senno di poi avrei preferito, è diventato una lastra di ghiaccio.

Passo dopo passo|| Kumo Amici 23Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora