XXVII

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«Vai già via?» Leo lo bloccò sulla porta, guardandolo con gli occhioni riempiti della speranza di passare dell'altro tempo insieme a lui.
«Vado a prendere le pizze Le'» lo rassicurò estraendo le chiavi dell'auto dai tasconi dei jeans.
«Posso venire con te?» domandò allora entusiasta.
«Devi chiedere il permesso a zia» rispose lui cercando un assenso nello sguardo di Matilde.
«Posso andare Tata? Ti prego, ti prego, ti prego» la supplicò a mani giunte con il mento rivolto verso l'alto affinché potesse guardarla meglio.

«E va bene, a patto che facciate i bravi» cedette lei avvolgendo la sciarpa attorno al collo del più piccolo.
«Grazie» mimò Joseph con il labiale.
Grazie per darmi fiducia.
Era il significato di quel gesto.
Prego, te ne darò sempre.
Fu la risposta silenziosa che lei annuì.

[...]
«Tata non puoi capire, Jo c'ha Harry Potter in macchina» Leo corse come un uragano verso la sua figura.
«Ma in carne ed ossa?» lo prese in giro, mentre il più grande guardava ammaliato quella scena.

Quanto gli era mancata quella leggerezza nello spirito. Adesso che quasi si sentiva fluttuare tra tutti quei sorrisi.
Certo, la paura di cadere ancora c'era sempre e non lo avrebbe abbandonato, ma serviva a tenerlo per mano e spingerlo lontano da tutte quelle strade che lo avrebbero portato distante dalla sua via.

«Vai a lavarti le mani che mangiamo» allora lei indicò il corridoio al nipote, che corse il più veloce possibile verso il bagno. Nemmeno un secondo in più lo avrebbe distanziato da Tata e Jo.

«T'ho preso na margherita, va bene no? M'ha detto Leo che te magni solo quella» ruppe il ghiaccio lui spostando il peso da un piede all'altro, a suo agio nell'imbarazzo dei nuovi inizi.
«Si, ti ha detto bene» gli sorrise, accingendosi ad apparecchiare la tavola,
«Lo dovevi vede', ha voluto fare tutto da solo» si grattò la nuca, affettuoso verso i ricordi appena creati dal più piccolo.
Aveva riempito la voce  per ordinare tre pizze perché tanto «Jo ormai sono grande, ho cinque anni».
E quindi gliel'aveva lasciato fare, perché cinque anni gli aveva avuti anche lui ma nessuno aveva mai osato insegnargli a parlare in pubblico.
Perché la cena doveva essere servita dalle cameriere e guai a rifarsi il letto, c'era sempre qualcuno pagato per strappargli via la routine.

E no, ancora non si capacitava di come con le unghie avesse distrutto le mura di quella casa e si fosse ripreso la vita in mano. Quella vera.

La vita in cui i soldi servono a poco, se non riesci neppure a stare in equilibrio nelle tue giornate.

«Ho fatto» Leo interruppe il suo flusso di coscienza, accomodandosi a tavola.
«Mi piace stare con voi, non litigate più» disse genuinamente, per poi addentare la tanto agognata prelibatezza, ignaro di essere la causa dei brividi che trafissero i due ragazzi seduti accanto a lui.

Si sentivano timidi, con i mignoli che tremavano pur di non sfiorarsi e gli occhi che non si staccavano gli uni dagli altri.
«No piccole'. Poi come faccio senza di te?» rispose Joseph scompigliando i capelli del piccolo.
«Effettivamente» e quella affermazione fece scoppiare a ridere entrambi.
«Siete proprio due scemi» sorrise Matilde passandosi un tovagliolo sulle labbra per poi richiudere il cartone della pizza e allontanarlo da se'.
«Non la finisci?» le chiese Joseph immediatamente.
«Ora non mi va, la mangio più tardi» lo rassicurò.

[...]
E così fu, erano entrambi sulla solita poltrona.
Come il primo giorno, con la bocca piena ed il cuore pure.
A ripetere quel rituale che la prevedeva ad ogni costo adagiata sulle sue gambe.
«Come la prima volta, ti vorrei stampare uno di quei baci che non finiscono più. Ma me sto fermo Mati'. Perché vorrei che tu tornassi a sentire quella frase che te se impigliava sempre a mezza bocca.» Le ammise, dolce e tagliente come solo lui poteva essere.

Vorrei tornare ad amarti,
di quell'amore che
mai ho identificato come tale
ma che era più vero
della verità del non averti.
E adesso mi si stringe lo stomaco
al solo pensiero del te che saresti potuto essere,
e del noi che ancora siamo.

Prospettive /Holden/ Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora