Chapter Twenty-seven

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Dire che ho passato il weekend ha poltrire è riduttivo.
Sono stata tutto io giorno in camera, non ho fatto assolutamente se non dormire, guardare serie tv, parlare con Ashton e ancora dormire.
Oggi dovrei andare a scuola, perciò mi alzo dal letto, ma, con un gesto ormai naturale, il mio sguardo si posa sulla finestra. Quella di Ashton è ancora chiusa dalle tende, ma dopo poco viene aperta da lui, che sembrerebbe essersi appena svegliato.
Appena nota il mio sguardo sulla sua finestra sorride, con le sue bellissime fossette. Ricambio il sorriso, ed è possibile che sento che questa giornata sia stata migliorata solo da un sorriso?
"Ci vediamo di sotto? Così andiamo a scuola insieme" Domanda, ed io annuisco e sorrido.
"A dopo" Ci salutiamo entrambi ed io vado verso il mio armadio e metto la prima cosa che mi capita, come sempre.
È lunedì, e di vestirmi decentemente proprio non ne ho voglia.
Mi preparo velocemente e lascio i capelli sciolti, e poi prendo lo zaino e vado di sotto.
Saluto i miei ed esco di casa, trovando già Ashton con il suo zaino sulle spalle che va verso la macchina. Mi saluta con un cenno della mano che io ricambio, e vado verso di lui.
"Buongiorno fiorellino" Ridacchio e salgo in macchina.
"Buongiorno ricciolino, come va?" Ashton mi guarda e ridacchia, probabilmente per il suo soprannome.
"Ricciolino? Ti prego Den, no" Rido ed Ashton mette in moto la macchina, per poi avviarsi verso scuola.
"È carino ricciolino. Ti chiamerò sempre così d'ora in poi" Ashton mi guarda per un secondo e scuote la testa, ed io ridacchio.
Continua a guidare verso scuola ed intanto parliamo del più e del meno. Quando arriviamo scendo e lo saluto, sempre con la solita intenzione di vederci a pranzo con gli altri. Ormai nemmeno provo più a ribellarsi, visto che so che mi costringerà in qualche modo ad andare con lui.
Dopo aver salutato Ashton, vado verso la mia classe.
E anche questo giorno lo passo a pensare a tutt'altro piuttosto che seguire.

***
All'ora di pranzo vado subito verso il tavolo, ma prima che entri in mensa sento qualcuno bloccarmi per un polso. Mi giro, e non mi sarei mai aspettata di essere fermata da Luke.
"Luke?" Domando, abbastanza basita visto che dalla festa non abbiamo parlato, e a scuola non credo che gli piaccia farsi vedere con me o cose del genere.
Lui in risposta annuisce e continua a guardarmi.
"Ti andrebbe se mangiamo in cortile? Avrei bisogno di parlare" Mormora, ed io annuisco, ancora scioccata visto che è insolito che Luke voglia parlarmi.
"Avviso Ashton, mi stava aspettando in mensa. Un secondo" Dico, e Luke annuisce, e vado verso il tavolo.
Trovo Ashton seduto accanto a Calum mentre chiacchera con quest'ultimo.
"Ash?" Lo richiamo, e lui si gira verso di me.
"Den, eccoti!" Esclama sorridendo, ed accenno anch'io un sorriso per poi salutare Calum.
"Oggi non rimango qui a pranzo, devo fare una cosa" Dico semplicemente e lui annuisce anche se sembra dubbioso.
"Cosa devi fare?" Domanda poi, ed io decido di non dirgli cosa farò realmente. È una cosa tra me e Luke, e sarà lui a dirlo quando vorrà.
"Una cosa per la prossima ora, ho ricordato solo ora di doverla fare... Ci vediamo dopo ok?" Odio mentire, ma mezza verità l'ho detta. Infatti, poco fa, ho scoperto che in realtà per la prossima ora ho un tema da consegnare, che non ho finito, perciò è l'occasione giusta per farlo.
Ashton annuisce e sorride, per poi salutarmi.
"A dopo allora" Annuisco e saluto anche Calum, e poi vado verso il cortile, dopo aver preso il mio zaino.
C'è già Luke che mi aspetta mentre mordicchia il labbro, ed io lo raggiungo velocemente.
"Hai detto ad Ash che venivi qui per parlare con me?" Domanda, mentre camminiamo nel nostro cortile verso un punto più isolato.
"No... Ma odio mentirgli, quindi non lo farò più" Dico, sedendomi sul muretto accanto a lui.
"Potevi anche non mentirgli" Dice, ed io lo guardo.
"E poi gli avresti spiegato tu la ragione per cui sono venuta con te qui a parlare?" Incrocio le braccia e Luke arrossisce e scuote la testa.
Luke è un ragazzo che non arrossisce mai, che nasconde sempre tutte le sue insicurezze e fragilità. Vederlo così è strano, è come se si fosse liberato della sua maschera e fosse così com'è con me, probabilmente perché conosco un lato di lui molto importante.
"Cosa devi dirmi?" Domando poi, mentre scrivo velocemente il tema.
"Ho pensato a ciò che ci siamo detti alla festa, e beh credo di essere ancora più confuso... Insomma, io so che provo attrazione per i ragazzi, ma allo stesso tempo non ne sono sicuro perché credo che mi piaccia una ragazza" Luke arrossisce e alzo subito lo sguardo verso di lui.
"Luke sai che possono piacerti entrambi? Puoi essere attratto sia dalle ragazze che dai ragazzi, e non c'è ugualmente niente di male" Questa volta tutta la mia attenzione e su di Luke, e lascio perdere momentaneamente il tema.
"Oh... Quindi non sono gay?" Domanda, e sembra quasi un bambino che chiede alla mamma spiegazioni su qualcosa.
È bello questo lato ingenuo di Luke.
"Beh, puoi dirlo solo tu questo. Ma se ti piacciono sia le ragazze che i ragazzi allora no, magari sei bisessuale. Ti piacciono entrambi quindi" Gli spiego, e lui annuisce piano, ed ho paura di averlo confuso ancor di piu.
"Luke, però ascoltami. Non ti serve un'etichetta, non ti serve definire per forza cosa ti piace. Sii te stesso, è questo l'importante. Magari serve sapere cosa sei per te, ma se non riesci ancora a capitolo allora va bene così, è normale, hai bisogno di tempo. L'importante è che tu sia felice, e che tu stia bene con te stesso. E devi sempre essere te stesso, qualsiasi cosa tu sai di essere. È bello quando sei il vero Luke" Il biondo sorride leggermente ed annuisce.
"È che c'è una ragazza, e credo di essere attratto da lei. È bella, simpatica, e credo che mi piaccia" Dice, con le guance un po' rosse, e sorrido a questa versione di Luke.
"Allora stai con chi ti piace, senza darti etichette per ora. Lo so che vuoi sapere cosa sei, ma lo potrai capire solo in base alle tue esperienze. Hai avuto esperienze con delle ragazze, magari non ti sono piaciute e hai notato di essere attratto dai ragazzi. Sei stato anche con un ragazzo, magari ti sei trovato bene con lui, ma non significa che per questo tu sia attratto solamente dai ragazzi. Magari ora che hai trovato questa ragazza che ti piace, puoi capire meglio cosa sei realmente, ma senza metterti troppa pressione. Non lasciare che questa diventi un'ossessione, lo scoprirai con il tempo e con le esperienze" Luke sorride lievemente ed annuisce, ascoltandomi in silenzio, mentre gioca con il suo anello.
"Credo che proverò ad invitare questa ragazza ad uscire allora" Dice, ed io annuisco.
"Si Luke, fallo. Stai con lei, e vedi cosa succede. Magari questa ragazza sarà la volta buona, e finalmente sarai felice. Se andrà male allora non starci troppo male, ma riprovaci e cerca una ragazza o un ragazzo che ti facciano essere felice. La tua felicità è ciò che conta, il resto poi si capirà" Sorrido un po' e Luke fa lo stesso.
"Hai ragione Deni. Credi che se chiedo Clarissa di uscire, lei accetterà?" A quel nome sorrido un pochino.
Clarissa ha sempre avuto una gran cotta per Luke, nonostante ora non parliamo più sono felice che Luke l'abbia notata.
"Si, lo farà sicuramente. Chiediglielo e divertitevi" Luke sorride ed annuisce, ed io ricambio il sorriso.
"Oh Deni? Non voglio ancora parlarne con nessuno, nemmeno della storia con Clarissa. Per ora preferisco tenerla per me, almeno finché non capirò cosa realmente provo per lei" Dice, ancora un po' rosso, ed io annuisco.
"Tranquillo, non dirò niente. È una cosa tra me e te, non ne parlerò con nessuno" Dico e Luke sorride.
"Grazie... Io torno a pranzo, vieni anche tu?" Domanda ed io scuoto la testa.
"Devo finire questo tema, e ho qualcosa da mangiare qui... Ci vediamo" Luke annuisce e sorride, e dopo avermi ringraziata un'altra volta va via, lasciandomi finire il mio tema.

Dopo aver passato il pranzo a finire il mio tema, anche se ci ho messo davvero poco, e dopo aver finito tutte le lezioni, mi trovo nel parcheggio poggiata sulla macchina di Ashton ad aspettare Calum.
Ashton è al mio fianco, e nessuno dei due ha ancora parlato, ed entrambi ci guardano intorno mentre aspettiamo l'arrivo di Calum.
"Hai finito quel tema alla fine?" Domanda Ashton, ed io annuisco.
"Era abbastanza facile per fortuna" Dico, ed Ashton sorride un po', mentre continuiamo a guardarci intorno.
"Sai, oggi neanche Luke c'era a pranzo" A quel nome mi fingo sorpresa. Odio mentire, però Luke vuole che mantenga il segreto e rispetto la sua decisione, perciò non dico niente della nostra chiaccherata.
"Strano, di solito c'è sempre a pranzo" Dico, ed Ashton annuisce.
"Si... In realtà è arrivato più tardi. Ha detto che è rimasto con il coach per parlare di alcune cose per la prossima partita, anche se è strano, di solito non si ferma mai prima di pranzo" Mormora il riccio, ed io ringrazio con tutto il cuore Calum e il suo arrivo, visto che almeno ora possiamo smetterla con l'argomento Luke.
"Ciao ragazzi!" Esclama Calum sorridendo, ed io ricambio il saluto con un cenno della mano ed un sorriso. Anche Ashton ricambia il saluto, e saliamo in macchina, con Ashton e Calum davanti ed io dietro, come ormai d'abitudine.
Mentre torniamo a casa, Ashton e Calum parlano della loro prossima partita di basket, ed io guardo un punto indefinito fuori, non ascoltando realmente cosa dicono, visto che ne capisco poco.
"Deni? Tu verrai sabato alla partita?" Domanda Calum dopo un po', mentre siamo quasi sotto casa sua.
"Verrà sicuramente, altrimenti entro io dalla sua finestra, la costringo a venire e la porto come un sacco di patate" Dice Ashton, facendo ridacchiare Calum.
"Hey tranquillo, posso benissimo venire di mia spontanea volontà!" Esclamo, ed entrambi ridacchiano e intanto arriviamo sotto casa di Calum. Lui scende dalla macchina e ci saluta, ed io mi siedo al suo posto.
Ashton riprende a guidare verso casa, ed intanto parliamo un pochino.
"Hai da fare oggi?" Domanda, ed io annuisco.
"Purtroppo devo studiare, ho il compito di matematica. Anche se alla fine prendo sempre cinque, se non quattro" Borbotto, ed Ashton sospira.
"Oh ti capisco. Io domani ho il compito di matematica, come te, ma so già che prenderò un voto basso. La matematica non la capisco, e credo che non lo farò mai" Dice, arrivando verso il vialetti di casa nostra.
"Ti capisco. Buona fortuna allora" Dico poi, ed Ashton sorride e spegne la macchina.
"Grazie... Per fortuna oggi vado a studiare a casa di Luke. Sai, lui è bravissimo in matematica, e mi darà una mano" Dice, ed io sorrido, sapendo che Luke è davvero bravo in matematica, visto che qualsiasi professore sa della sua bravura.
"Allora vedrai che domani il compito andrà benissimo"
"Lo spero" Risponde Ashton, ed io sorriso, per poi mettermi lo zaino in spalla.
"Ci vediamo" Dico, prima di uscire dalla macchina.
"Ciao Den" Mi saluta Ashton, e prima che possa scendere dalla macchina mi blocca, e mi lascia un bacio sulla guancia.
Sorrido ed arrossisco a quel gesto. Lo saluto con un cenno della mano e vado verso casa, e lui fa lo stesso.
E si, Ashton può migliorarmi davvero la giornata.

Spazio meh

Ciao persone!
Allora, mi scuso se questo capitolo fa schifo e se ci ho messo tanto ad aggiornare, ma ho avuto tipo un blocco e non riuscivo più a scrivere, e poi oggi wattpad mi ha eliminato il capitolo, quindi ne ho dovuto riscrivere metà.
E ne è venuta fuori una schifezza.
Spero che il prossimo venga meglio, mi dispiace se questo non è il massimo.
Anyway, oggi è il mio onomastico (io nemmeno lo sapevo) e nessuno vuole comprarmi la pizza o il gelato e sono triste.
E niente, ora vado.
Cercherò di aggiornare più velocemente.
Ciauu!✨

Lessons|| Ashton IrwinDove le storie prendono vita. Scoprilo ora